giovedì 5 marzo 2009

Tempesta ed Impeto

Questo post sarà forse un po' avventato... è vero che l'etichetta della rete e dalla comunicazione richiede di non offendere nessuno, ma siamo sul limite sottile tra l'espressione del proprio pensiero e il rischio di provocare qualcuno. Ma forse è sempre così.
Bene.
L'argomento, assai controverso ha a che fare con la carne per l'alimentazione umana. E quindi con l'uccisione di animali innocenti. Rimando a un altro momento l'espressione razionale del mio pensiero, che parte dalla riflessione sulla storia dell'agricoltura da 12.000 anni fa ad oggi (giusto per essere modesti... ;).
Premesso che tutto questo NON HA NIENTE A CHE FARE CON GLI ALLEVAVAMENTI INDUSTRIALI CHE DOVREBBERO SPARIRE DALLA FACCIA DELLA TERRA E A CUI NON DOVREMMO GARANTIRE SOPRAVVIVENZA BOICCOTTANDOLI OPPORTUNAMENTE, pubblico però una mail che ho ricevuto e che spiega un punto di vista che alcuni potranno condividere. Altri no, ma al momento nessuno pare trovare da dire su questo blog (ah, tranne Jonny, scusa!) perciò mi godo la beata solitudine e dico quello che mi pare :)


Ecco a voi, il contributo misterioso.


Stamattina apro il pollaio! Sto un po' ad osservare i
comportamenti degli animali come tutte le mattine. Mi rendo
conto che non c'e' gerarchia, ma anarchia pura! Galli e
galline si menano. Polletto non riesce a trombarsi le
galline perche' aggredito dagli altri galli. Galline
picchiate e stuprate dai loro fratelli!
Ok, e' giunto il momento di intervenire!
Torno giu', preparo ceppo e coltello.
Torno su, catturo i 4 galli in esubero, gli lego le zampe e
li porto giu'.
C'e' il sole ormai alto.
Ho il sole difronte e i galli al mio fianco.
Il gatto gia' ha capito e prende come di abitudine la sua
posizione. (Un metro da me,non un cm di piu' altrimenti lo
prendo a sberle...ma lui ormai lo sa!).
Guardo il sole e dentro di me ringrazio la natura.
Sento dentro di me che tutto cio' e splendidamente naturale
e giusto.
E' il momento di cominciare!
Via 1, 2, 3 e il quarto.
Vedo scorrere il sangue.
Le ultime contrazioni e le teste sul ceppo di legno.
Mi scorre una forte energia dentro.
Mi sento parte della terra.
Mi sento selvatico e vivo!
Si, Trovo forza nell'uccidere per mangiare nulla e' piu'
naturale sulla terra.
Chi non l'ha mai fatto non e' completo. E' sospeso.
Il gatto mi guarda e aspetta la sua parte.
Eccolo servito! (il porco si mangia anche una
testa..completa di piume e becco!)
Io pulisco i coltelli e il gatto si lecca i baffi.
Siamo sodisfatti.
E nel pollaio e' tornata l'armonia.

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