venerdì 10 settembre 2010

Quando ad avverarsi sono sogni invecchiati - Missing Baruffa very much

Siamo momentaneamente trasferiti allafrontera, sia virtualmente che in carne e ossa, presumibilmente fino alla prossima primavera (italiana).

Siamo qui per scelta, per follia, per convenienza anche economica, per inseguire sogni anche se sono già un po' vecchi, e anche qualche segno, ma questo è Intuizione e non Racconto.

Avete presente, vi è mai capitato, quando vi si realizza un sogno ma voi siete già oltre? E che fate, non lo afferrate, quel sogno? Solo che intanto state già sognando altro, e portate a spasso una nuova ingombrante identità, che fa sentire il suo peso.
E intanto imparate a osservare le cose, imparate la pazienza e la fiducia, mentre gratitudine e sorpresa si mescolano a un po' di timore, come una pigrizia, un disinteresse nel lanciarsi, che qualche anno fa non c'era. Sorta di maturità? Certo che non delegheremo un'altra volta le cure degli animali, la prossima volta, se si parte, si parte insieme, in transumanza.

venerdì 20 agosto 2010

Pensieri di fine estate… un po’ di nostalgia

Qui si respira già aria di fine estate… un periodo già di per sé nostalgico, per me. Ma per noi l’estate finirà ancora prima, tra una settimana, visto che a Temuco sarà ancora inverno quando arriveremo…

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E lo so che sono solo sei mesi, che è un soffio in una vita, che è anche un desiderio che ho sempre avuto, ma mi sento sparire la terra sotto i piedi. Vorrei spiegare agli animali che tornerò presto, anzi, glie lo ripeto spesso.

Intanto mi godo i frutti di un’estate ricca, tra una settimana partiamo e sono ancora dietro a fare marmellate e sciroppi di rusticani, torte con le more, anche se sto svuotando la dispensa… perché dobbiamo partire.

Be’… mentre all’artigiano preoccupa tornare a marzo, visto che teme il freddo e soprattutto il cambio di clima, a me pensare di prendere l’ultimo pezzetto di inverno consola, mi sento meno latitante da questa terra di cui mi sento sempre più parte.

Ora non ho tempo, ma ho discorsi piuttosto seri che gravitano nel mio piccolo universo rispetto a questa partenza, e spero di mettere giù qualche idea qui, per metterle in ordine e fare chiarezza anche nella testa. O nel cuore.

Sento la Terra casa nostra, ma lasciare anche per poco questo angolo di mondo mi fa commuovere. Io sono questo alternarsi di stagioni, sono questa terra grigia e argillosa, sono questa estate così verde e fresca.

E’ stata dura, speravo di poter godere di fiumi, laghi, monti, speravo di prendere una pausa prima di partire. Non è stato così, ma è stato ricco, grazie anche agli amici che ci hanno visitato.

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Tornerà ancora autunno, ancora inverno, ancora primavera, ancora estate, alla Baruffa.

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venerdì 30 luglio 2010

Riassunto delle puntate precedenti

Be'... non molte parole, un periodo un po' intenso, poca voglia di stare al computer (che era pure rotto, del resto le sfighe non vengono mai da sole...), nel solito delirio che, appunto, si è intensificato,
tristemente ricordiamo la morte del nostro amato Black, per indigestione (sì, le pecore sono capaci anche di questo), che putroppo ha scovato un bidone di crusca



la morte della Sira, che avevamo ospite di tanto in tanto, una cagnolina unica, che ci mancherà tanto,

la scomparsa di Arturo, il gatto più duro. ma speriamo che torni, visto che nel giro di due mesi comunque due volte si è fatto vedere...

e poi disavventure con le api (stavolta spero di essermi immunizzata) ed altre storie, ma anche nuovi pulcini per fortuna, un nuovo sito per l'Artigiano (tra pochi giorni attivo su www.studio-legno.com), autoprodotto!
...
ma soprattutto la preparazione per il prossimo autunno-inverno...
ce ne andiamo in Cile, con una borsa di studio per un progetto su cosmovisione indigena (dei Mapuche) e pratiche ecologiche...
voilà, l'ho detto.

Io sono già diverse sere che se sono via e torno alla Baruffa all'imbrunire mi commuovo, mi mancherà tutto questo, la mia terra sotto i piedi e gli animali, la valle.
Ma insomma un inverno è un inverno.
Perciò è in atto anche il trasferimento temporaneo dalla Baruffa alla Frontera ma ancora non ho il tempo per troppe spiegazioni.

Produzioni dal basso

Mi sto evolvendo
ecco il video di InsuTv su Genuino Clandestino

qui trovate tutte le informazioni per sostenere il progetto, acquistando una quota, al costo di 10 euro!

giovedì 10 giugno 2010

Post-Roma Genuino e Clandestino

Nel senso di "dopo-Roma", le giornate di Genuino e Clandestino. Della serie meglio tardi che mai. Visto che le mie disavventure informatiche unite alla vita intensa off-line, nell'orto, nel laboratorio dell'Artigiano (devo rifare il sito, sia ben chiaro), e chi più ne ha più ne metta, mi impediscono di postare un po' di foto, dedicato soprattutto alla paziente Alhtea, segnalo il link dove è possibile vedere il trailer del video girato da Insu-Tv a Roma durante la due giorni e, ancora più importante, è possibile acquistare qualche quota che servirà all'associazione per produrre il documentario...

andate a vederlo su www.produzionidalbasso.com dove oltre a respirare l'atmosfera della due giorni per il diritto dei produttori a produrre con metodi contadini e sani, emergono i temi in campo sul delicato tema del diritto al cibo e alla sovranità alimentare.

lunedì 31 maggio 2010

Animali & stranezze

Ultimanente faccio strani incontri con gli animali... Be', i caprioli, che fino a qualche tempo fa erano onnipresenti nei dintorni, con la neve persistente e le prime timide erbe, sembrano essere spariti, mentre saranno semplicemente ben nascosti nei boschi vista l'abbondanza di cibo in questa stagione...
In compenso ne sono capitate un paio che vale la pena raccontare: una volpe alle 3 del pomeriggio a Bologna (!!!), al confine con Rastignano, d'accordo che lì vicino cè il fiume e iniziano campi e zone selvatiche, però fa un certo effetto! Soprattutto contando che ero alla fermata dell'autobus e lei è uscita da una specie di vialetto con aiule, ha fatto una cinquantina di metri sulla via Nazionale Toscana (!!!) e poi ha preso la strada che va al fiume. Come se nulla fosse. Bello è sapere che la nostra presenza, in tutto tre persone alla fermata, il resto deserto, non la disturbasse...
Buffo vedere come il cervello legge a una prima occhiata "che strano cane, con quelle grandi orecchie, e cammina strano..." e poi finalmente vede una volpe! Davvero vediamo solo ciò a cui riusciamo a credere...

Mentre ieri mattina, cucinavo e, per fortuna, dalla cucina ho una bella vista e guardo spesso fuori... vedo il cane che corre come un pazzo dietro a... un leprotto che schizzava velocissimo e, dalla paura, non trovava via di fuga...
Per un pelo siamo riusciti a salvarlo!

E... be'... in quanto ad animali strani nella foto in alto vi presento Black, e questa è la sua compagna Sabbath...
Qui prima e della tosatura.


Solo che l'Artigiano poi ci ha preso gusto...
Sotto Argo prima e dopo. Oppure, se preferite, Argo autunno-inverno e primavera-estate...

giovedì 27 maggio 2010

Reading di poesia

James Koller e Lance Henson (quest'ultimo solo a Selva Malvezzi) il 28 e 29 di questo mese.


Il primo, a Bologna alla "Libreria Trame"
Via Goito, 3/c
venerdì 28 maggio, ore 18

info: 051-233333 - info(at)libreriatrame.com


Il secondo, a Selva Malvezzi/Molinella
Via Selva, 73/9 (casa in campagna di Livio e Dianella Bardelli)
sabato 29 maggio, ore 21

info: 051-6907200 - dianella.bardelli(at)libero.it


Brevi note biografiche:

James Koller

Nato a Oak Park, Illinois nel 1936. A vent'anni si trasferisce a San Francisco, dove incontra i poeti della Beat Generation e inizia a scrivere poesia. Successivamente è protagonista nel mondo della cultura alternativa degli anni Sessanta e Settanta con il periodico Coyote's Journal e con la casa editrice Coyote Books, tuttora attiva. Ha pubblicato una ventina di libri e pamphlet di poesia e prosa, ed è conosciuto sia nel suo paese come in Europa. Collabora da tempo con la Rete Bioregionale Italiana. Vive con la moglie Maggie in una casa nei boschi del Maine.

Lance Henson

Nato a Washington nel 1944, è un poeta Cheyenne. Dopo un Master of Fine Arts in Scrittura Creativa all'Università di Tulsa, ha condotto numerosi laboratori di poesia negli USA. Ha pubblicato finora 28 volumi di poesie e le sue opere sono tradotte in molte lingue. Ultimamente per l'editore Nottetempo ha pubblicato il volume "I testi del lupo". Ha partecipato a molti festival letterari in tutto il mondo e fa parte dei Dog Soldiers, della Chiesa Nativa Americana e dell'American Indiam Movement.

Per favore, chi fosse interessato a partecipare è pregato di comunicarlo ai riferimenti sopra o a Giuseppe Moretti: morettig(at)iol.it

mercoledì 26 maggio 2010

Appunti brevi

... su quotidianità e notizie locali...
Be', continuo con la latitanza dal web, per il solito surplus di impegni e, soprattutto, perché il computer che sembrava essere in via di guarigione è tornato dal dottore (sigh!), e il lavoro continua ad accumularsi...

Nel frattempo segnalo due notizie, una su un evento di web 2.0 a Bologna, che ha lo scopo di animare un po' la nostra città e mettere in rete le persone e i soggetti attivi con attività culturali e di promozione del territorio, di cui ci giunge notizia da Panz, presente su http://barcamp.org/TagBolognaCamp.

L'altra notizia, di tutt'altro genere, riguarda il problema dell'accesso alla terra nel nostro paese da parte dei giovani che desiderano dedicarsi all'agricoltura. Durante la due giorni di Roma sul diritto dei contadini a produrre in maniera tradizionale l'accesso alla terra è emerso come tema rilevante nelle attività delle associazioni e dei soggetti sensibili. Un primo appuntamento a Monte Alago ai primi di giugno.

martedì 11 maggio 2010

Machedavvero - il libro!

non ho mai partecipato a un "blog candy" o come si chiamano ma a Wonder sono affezionata, il suo è il primo blog che ho scoperto, per caso, è stata un po' la porta da cui sono entrata nel "mondo dei blog"...
E ora esce con un libro, che sono molto curiosa di leggere, perciò voglio partecipare!
E, se su internet il simile trova il simile, e si creano aggregazioni per interessi comuni, mi piace anche questo lato che ci sia un po' di tutto e che cose diversissime possano convivere...
perché anche se mi sento affine a tutti i vari bio-equo-natural-radical (ma non chic!) che per fortuna abitano la rete sempre più numerosi, mi piace interessarmi e scambiare opinioni anche con chi è diverso (sarà la mia luna in Acquario), specie se, come nelle sue pagine, c'è ironia, sincerità e dinamismo.
Allora, eccoci qui!

sabato 8 maggio 2010

Delirio e stanchezze

Tanti giorni che non scrivo...
Roma, le giornate di Genuino e Clandestino, belle, a parte il viaggio, divertente ma troooppo lungo,
e poi Argo, uno dei cani, che si autoavvelena mangiandosi un isolante che era nella sua cuccia da anni... ma per fortuna ha portato a casa la buccia!
e poi Arturo, il gatto più duro, con un'infezione sulla faccia a causa dei suoi combattimenti primaverili in cerca di gatte...
e poi le api che per la prima volta sciamano...
e poi la raccolta di erbe selvatiche (che va di pari passo con le ristrettezze economiche...), i trapianti nell'orto (finalmente!) che, com'è noto, vuole l'uomo morto... e chi più ne ha più ne metta...
insomma... sono in burn out!!
e cerco di lavorare al sito dell'Artigiano, perché se lo merita...
mi sa che sarò assente ancora un bel po', o presente con cose rapide e frivole...
...
work in progress...

mercoledì 14 aprile 2010

Genuino e Clandestino a Roma, per l'Agricoltura Contadina

GENUINO CLANDESTINO – MANIFESTAZIONE NAZIONALE
ROMA 17 – 18 Aprile 2010

Due giornate di mercati contadini, animazione, musica, informazione e socialità per rivendicare la legalità delle piccole realtà contadine. Le normative igienico-sanitarie attualmente in vigore impongono a chiunque si occupi della trasformazione di prodotti alimentari, indipendentemente dall’entità della produzione e dal tipo di lavorazione, di dotarsi di laboratori specializzati che rispettino determinati standard di dimensioni e attrezzature. Le leggi che regolano il settore agro alimentare sono pensate per tutelare le grandi aziende agricole e stanno facendo morire tutta la piccola agricoltura locale e di alta qualità favorendo le multinazionali dell’agrobusiness.
Chi aderisce alla campagna “Genuino Clandestino” si oppone a questo sistema
di regole e di mercato rivendicando l’accesso al mercato mediante
l’autocertificazione dei prodotti e la vendita diretta che rendono trasparenti e
visibili le responsabilità del produttore e la qualità delle produzioni. “Tutti insieme difendiamo e diffondiamo i nostri prodotti
perché tutti sappiano che sono genuini e affidabili.”

PROGRAMMA

sabato 17 aprile 2010 dalle 10 alle 14
La Città dell'Utopia - Via Valeriano (S.Paolo)

MERCATO CONTADINO terra/TERRA

Giornata Internazionale indetta da Via Campesina per sostenere
le Lotte Contadine contro le trasnazionali che vogliono impossessarsi
di sistemi di alimentazione e agricoltura in tutto il mondo

pomeriggio:
carovana Genuino Clandestino

sabato 17 aprile 2010 dalle 16:00 alle 20
C.s.a. La Torre - Via Bertero, 13

Assemblea Nazionale dei Produttori e dei Consumatori.
cena sociale e pernotto

domenica 18 aprile 2010 dalle 10 alle 17

c.s.o.a. Forte Prenestino - Via Federico Delpino snc
Laboratori, assemblee, musica, animazione
MERCATO CONTADINO terra/TERRA

giovedì 1 aprile 2010

Rock contadino in una notte di luna piena. Una notte e un giorno – 36 ore - di vento.

Uno sprazzo poetico, finalmente, un paio di sere fa. Non ci si accorge che è tanto tempo che non si scrive fino a quando non si ricomincia, eh. La foto non è mica ritoccata, ve'.


Questa notte la luna è piena

io finalmente più vuota
quasi
leggera.

Oggi arcobaleno gigante,
arco intero, densissimo

intero arco dei 7 colori

ha abbracciato le colline
verdi
di primavera
umida
disabitate
briciolo di mondo
selvatico
incastrato
tra paesi-strade-città
triangolo
di respiro-rifugio.


Oggi fulmini, tanti
e saette
poi schiarita tra
nuvole spesse
temporale rapido
fulminante
sul prato appena seminato
GRAZIE!

Temporale rapido di marzo
che sembra-è quasi aprile
ci ha lasciato questo arco
in un baleno
denso
luminoso
persistente

con un suo doppio appena apparente

poi luna piena
chiaro di luna e di stelle

le rane ricominciano a cantare
e io pure
(sono dunque anch’io rana? Sono germoglio, sono acqua corrente nei fossi, sono margherita e rondine, volpe e gatto selvatico? Sono tutti e non sono nessuno!)


Aria
Vento

si apre da sola
la porta
interna
di casa
di vetro
quella esterna
di legno
è chiusa

ma il vento si infila

e socchiude la porta
proprio quando penso
a tutto

e a niente.


Aria
Vento

Luce
Luna

Arco
Baleno

Lampo
Saetta

Tempo
Reale

Rane
Germogli.


I cani abbaiano di più la notte
da qualche tempo.
Il gatto mammone è sempre sulla porta

Arturo invece, rosso e affascinante
è sempre lontano,
presumibilmente va a gatte.
E’ un gatto con stile.

Il caco trapiantato in tutta fretta
forse è morto
nonostante la placenta di Elisa&Alice
piantata vicino
(nel Paese delle Meraviglie)
o solo è più lento
degli altri.

Ciotole abbandonate sferragliano nella notte
mosse dal vento
in una notte di luna piena

e ora che scrivo il vento si fa ancora più forte.


Notte luminosa e limpida

indugio

e mi riscopro a scrivere
finalmente
grazie
in una tastiera

perché non ho più un quaderno segreto,
l’ultimo finito e ancora non incominciato il primo
sono dunque vittima
della rapidità della tastiera
arida

ma

non manca magia.


Solo

è un maggiore distacco


faccio i conti con la vita

a metà tra quella vecchia
sul crinale

siamo quasi
in cima alla salita

In cima alla salita c’è la fama…
Ciao mama… vedrai che vincerò!


e quella nuova dietro l’angolo
la annuso, la desidero, la sto-stiamo creando

l’Universo
ed io


Faccio i conti con la vita

ma più che altro la guardo


mi ripeto


chi sono
e dove vado.


Fulmini
saette

vento
forte

arco
baleno

luna
piena


la vita è in discesa

abbraccio briciole di solitudine amica

ripromettendo tempo

a me
alla zappa
al respiro

fuori è tempesta

il mondo è un casino

la testa con cui vivo troppo dura
insensibile
al suo stesso cuore ballerino
stupido rabbioso antipatico
oggi
indisponente
non amo
questo suo lato
e mi domando

ma fondamentalmente
me ne frego

mi godo il rumore del vento
e aspiro

alla chiarezza

agli occhi limpidi

non c’è fine
al presente poetico

non c’è fine

oppure sì

non mi importa

non mi importa di niente

oggi
e domani

I don’t care
I just don’t care


ma proprio di niente

sento avvicinarsi
sento collegamenti
sottili
tra simili

non ho paura

oppure penso
se ho paura

della felicità.


Non certo della Libertà
fosse anche Niente e Nessuno.


Forse è solo il vento

che amo.


E allora lascio che le parole vadano

e vado fuori un momento,
nel vento.

Vado a seminare sogni e desideri.


Sta per iniziare un tempo nuovo

e io sono qui
sono ora.



Il resto non mi importa.


Mi importa solo del vento

o il vento mi porta

come una Mary Poppins
anarchica e pignola

ma più rock.


E più contadino.

Rock contadino.


Se conoscessi la musica
mi piacerebbe scrivere canzoni

ma mi hanno dato solo le parole.
E li ringrazio.

Salutatemi le stelle, i pianeti lontani,
al momento me ne sto qui sulla Terra,

piantata

non voglio altro
sapere

vi ringrazio

ma
mi basta una strizzatina
d’occhio

di tanto in tanto

e un arco
baleno.

E’ arroganza questa? è indipendenza?
è fiducia cieca?
come quando Maya ha partorito nella sua cuccia una notte di un due gennaio di qualche anno fa?


E c’era un gran vento
ora che ricordo.


Non è dato sapere.


Stiamo connessi, sempre sui soliti schermi.

E come l’anno scorso,
stessa spiaggia, stesso mare.


Keep in touch

mercoledì 31 marzo 2010

Senza smettere di zappare

Siamo stati via qualche giorno, be', dal web molto di più... e be', mi sono schiarita un po' le idee, nel senso di rilassata e distaccata mentalmente dai vari problemi di tutti i giorni...
Una cosa voglio raccontare: al ritorno, un po' scombussolata da un viaggio notturno in treno, con vagoni e vagoni di scolaresche (hanno pure tirato il freno di emergenza ed è salita la polizia a sgridarli... stavo dormendo e mi sono svegliata con le urla in francese dei poliziotti...!), complice l'ora legale, le poche ore di sonno sulle spalle e, diciamolo, lo scompenso dal fatto di essere partita lasciando la fine dell'inverno e di essere tornata trovando l'inizio della primavera (finalmente!), giunta a Bulàgna verso le 6 del mattino, e a casa verso le 7, ero un po' inebetita, non sapevo cosa fare. Dopo un pisolino al sole come i gatti e una bella doccia non riuscivo a cominciare niente tra le varie cose che ho da sbrigare, tipo finire la tesi che pende come una spada di Damocle sulla mia testa, o procedere con un lavoro che, ancora per due settimane, posso vantare di avere (e così insieme uno straccio di stipendio). Non riuscivo proprio a concludere nulla. E allora ho zappato l'orto prossimo venturo, be' circa un terzo, che andava sistemato dopo l'inverno e i vari trattamenti alla nostra bella argilla, buona per fare le stautine e i mattoni e, chissà, gli intonaci in bioedilizia. Poi ho seminato il sempre futuro prato, e semi di fiori di campo trovati in giro (be', acquistati per la verità) sul deserto di Gobi che era il giardino dopo i lavori dell'anno scorso, ho sistemato la copertura di paglia che speriamo aiuti un po' l'erba a crescere, ho confidato fatto nella pioggia eh... ha piovuto! Be', devo affinare i miei poteri, perché dopo ha tirato vento per due giorni...
Ma non si può avere tutto dalla vita!
Certo è che mi sono ristabilita, sono tornata operativa, lucida e attiva, anche sul piano intellettuale (perché su quello fisico ora sono a pezzi per la verità...!), sono tornata dentro il mio paesaggio.
E mi domando come farò a spostarmi per alcuni mesi... ma sembra che sarà così, ancora una volta.
Ma adesso aspettiamo che l'erba cresca.

P.S. Sì, quella della foto è proprio la regina d'Inghilterra, presa da qui

sabato 6 marzo 2010

Verso il 2012...?

Scherzamoci su... avete sentito questa notizia? Dopo il terremoto del Cile l'asse terrestre ha cambiato la sua inclinazione... leggete qui. Non per alimentare paure catastrofiste, cosa che non penso necessaria, utile né opportuna. Per mettere un sassolino nen sacchetto degli indizi che aiutano a credere, a credere che tutto possa cambiare, speriamo facilmente. Certo è che dipende da noi, oltre che dal Cielo. Stavo scrivendo "dal Cile".
Oh, cielo!
Believe the Dream.
Show must go on.

martedì 2 marzo 2010

Di veri amici, vecchie promesse, papà e biciclette

L'allenamento è cominciato.
Complici le prile belle giornate, in questi giorni ho incominciato a pedalare. Ho ricevuto un regalo coi fiocchi, da un amico speciale Jonny. E' Valentina, una bici che è venuta con le gambette di Jonny da Budapest a Bologna. Qui c'è parte della storia Forse neanche lui sa cosa significa questo per me. In un momento in cui sono troppo impegnata per cercare una bici adatta, cosa a cui pensavo da tempo, per usare le mie gambette per andare a Bologna... e così sono andata prima in biblioteca a Pianoro e a fare un po' di foto per la tesi in una giornata bellissima, e ieri sono andata a Bologna. 13 km ad andare e 8 a tornare. Perché l'Artigiano è premuroso e non mi voleva far fare l'ultimo pezzo al buio (e in salita!) visto che non sono ancora provvista di catarifrangenti e la luce me l'ero scordata a casa, ho fatto tardi ed è venuto buio. Comunque ho visto che anche se non sono ancora allenata vado. (Nota sui trasporti pubblici: il treno da casa mia a Bologna costa 1,70 euro, e se vai in bici cosa fai? paghi 2 biglietti, uno per te e uno per la bici! roba da matti. la bici non paga se la METTI IN UN SACCHETTO. Della serie favoriamo il trasporto pubblico)
E così, in bici sul ponte senti il rumore del fiume, grosso per la pioggia di questa stagione, in bici ti puoi fermare a fare foto sotto casa in un punto che mi interessava, sempre per la tesi, ma che essendo sotto casa alla fine rimandi sempre, in bici ti puoi fermare a dare aiuto a una ragazza che deve telefonare a un numero scritto in piccolissimo e non ha gli occhiali. In bici il mondo è un altro.
Al momento viaggio con un casco da pattini, perché questo offriva il convento. Ma ho capito che ci vogliono gli occhiali da sole. Soprattutto in discesca, quella ripida vicino a casa. eh eh eh. Inesperienza... va be' essere essenziali... ma quando ci vuole ci vuole!
L'allenamento è cominciato, perché contiamo di farci un viaggetto con Valentina. Me l'aveva promesso anche mio padre, quando ero piccola: "Quando avrai 12 anni facciamo un viaggio in bici", in Austria dicevamo. Poi 12 anni sono arrivati, penso che non potevamo permettercelo, direi, poi dopo qualche anno lui se n'è andato. Ma io ho i polpacci come i suoi. Lui a 13 anni in bici ci andò a Firenze, dalla Romagna, e ho il racconto scritto di quel viaggio, e prima o poi raccoglierò le sue memorie, e le mie. Ma c'è tempo. Lui quando andava in bici era... come si dice... un rampichino? No, il Rampichino era una vecchia bici di Jonny, uno scalatore, ecco. Vedremo se i geni contano.
E così, io intanto mi alleno. Non mi spaventano le montagne.
Una volta un insegnante di yoga mi ha detto che basta che ci siano 5 persone al mondo fisicamente forti, spiritualmente elevate e mentalmente stabili, e allora il mondo cambierà. Per il fisicamente forti non ho problemi, si tratta solo di lavorare. Neanche lo spiritualmente elevata lo vedo così insormontabile, e scusate la modestia ;) . E' il mentalmente stabile che lo vedo male...

lunedì 22 febbraio 2010

Racconti e sogni Selvatici

Oggi cito solo questi racconti sulle pagine dei Selvatici (qui e qui altri racconti)
perché li leggo con gli occhi pieni di sogni, alla ricerca di particolari di un passato che non mi rassegno che passi. Penso che raccontare serve ad alimentare la speranza che questi frammenti si riproducano... chissà... fino a riconquistare almeno i monti.
Grazie Selvatici!

lunedì 15 febbraio 2010

Ricette - i croissant

E' da un po' che vorrei inaugurare una sezione "RICETTE".
Quello che ho in mente sono per lo più ricette semplici, veloci e abbastanza salutiste (abbastanza... quindi una media... alcune mooolto sane... altre molto poco! Quando ci vuole ci vuole). E anche un po' anarchiche, perché non seguo mai le ricette per filo e per segno, e faccio le cose a occhio! (dev'essere nei geni, anche mia madre dice che faceva così da più giovane... e ora mi consiglia di non farlo, almeno di scrivermi i cambiamenti che faccio... per poterli ripetere... ma proprio non ce la faccio!)
Questa volta però ho provato una cosa più complicata. I croissant. In realtà è più complicato decifrare la ricetta, darsi il tempo di leggere attentamente, che realizzarla.
E sono buonissimi!!
La trovate su Anice&Cannella, qui, grazie a Althea.

Io ho cambiato solo la farina:
250 g di farina di grano integrale (biodinamica e locale!)
250 g di farina di grano 00 (bio della coop...)
e 100 g di zucchero integrale di canna, invece che 75 g di quello bianco, perché è meno dolce.

Forse non vengono altrettanto soffici (almeno vedendo le foto fatte dalle altre), ma sono venuti sfogliati e... incredibili!
Grazie ragazze!

giovedì 11 febbraio 2010

Distrazioni...

Dovrei essere - e di fatto in gran parte lo sono, lavoro permettendo - immersa nella stesura di questa tesi di dottorato, che pesa come un macigno ormai sul mio groppone.
Ormai mi è chiaro che non mi sento una studiosa, una portata all'approfondimento minuzioso di un tema, alla precisione maniacale nel particolare.
Certo, una buona dose di pignoleria, di capacità di far rientrare tutti i dati in un progetto condiviso, per dimostrare le mie convizioni, c'è. Ma mi pesa questo concentrarsi su uno, o una serie di, argomenti. La mia intelligenza è orientata alla varietà, ama spaziare e soprattutto saltare di palo in frasca.
Sarà perché ho l' ascendente in Bilancia e la Luna in Acquario, ma sul mio comodino, un vecchio inginocchiatoio, di stile popolare (in pratica una sedia di paglia con due ripiani, quindi abbastanza spazioso, ahimè) ci sono i libri, fotocopie e giornali più disparati. Dall'alimentazione naturale ai saggi socio-psicologici, dai racconti di vita contadina all'economia globale... (oltre ai vestiti del giorno prima, agli olii essenziali, all'orologio, agli elastici per capelli ecc. ecc.)
Ma che dico sul comodino, sui ripiani sparsi per la casa, che per fortuna (o per sfortuna) è molto piccola.
Be', lo confesso, adesso per distrarmi, soprattutto la sera prima di addormentarmi, leggo Apocalisse 2012, un libro veramente fatto bene, che unisce visioni scientifiche e new age all'ironia e... non so, devo ancora finirlo. Dimenticavo, di Lawrence E. Joseph.

mercoledì 27 gennaio 2010

Codex Alimentarius

Pubblico una notizia veramente inquietante di un accordo tra WTO - organizzazione mondiale del commercio - e industrie chimiche e farmaceutiche per controllare i principi nutrivi e le sostanze alimentari. Le grandi aziende dell'agrochimica e dell'industria farmaceutica potranno avere diritto di utilizzare le sostanze nutritive, diritti che verranno negati ai singoli. In pratica tutto quanto è iscritto al Codex è a norma di legge, e tutto quanto è fuori dal Codex risulta fuori legge. Be', al momento sono state catalogate sostanze nocive, più di 300 veleni conosciuti come “additivi alimentari”, riconosciuti così come “sicuri” e che non saranno più segnalati in etichetta. Mentre non sono stati iscritti i principali nutrienti (vitamine, sali minerali, ecc.) che risultano così FUORILEGGE. E' vietato persino parlarne! La questione è piuttosto complicata, per approfondire vedi qui.
Queste notizie inquietano parecchio, specie se le leggi in relazione alla recente notizia della proposta di legge negli Stati Uniti per mettere al bando il biologico, perché non "sicuro", vedi sul blog dei Selvatici.
Specie se parlando con un apicoltore biologico da 27 anni mi dice della sua preoccupazione per la salute delle api, che negli ultimi anni si comportano in modo strano e muoiono in modi strani, per lui, che aveva imparato a conoscerle, sapendo le loro debolezze, mentre muoiono senza motivi apparenti, o almeno incoerenti rispetto all'esperienza di tanti anni di lavoro. E, si stupisce lo stesso apicoltore, che su colture che fino a poco tempo fa non trattavano danno sostanze che, guarda caso, sono dannose per le api.
Le api che da millenni in natura effettuano gratuitamente, spassionatamente e perfettamente le funzioni che tentano di fare oggi con l'ingegneria genetica.

Fanno paura questi pensieri, ma non tanta se il sogno è comunque quello di vivere più a contatto con la natura, di imparare a essere autosufficienti il più possibile, magari in una rete con persone a cui ognuno possa partecipare con i propri saperi.
Di fronte a queste notizie la via dei boschi sembra sempre più allettante, sempre che non ci tolgano anche quelli. Ma credo di più nella forza della Natura e mi auguro che questi avari senza cuore abbiano i giorni contati.
Penso che sia importante informarsi e sapere queste notizie, ma sia importante continuare a credere che possiamo costruire qualcosa di diverso, nuovo, migliore

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www.healthfreedomusa.com

venerdì 22 gennaio 2010

Orti urbani... non solo pensionati

Un'intervista a due giovani che hanno ottenuto un orto del Comune a Bologna (dove di solito gli assegnatari sono in gran parte pensionati)

mercoledì 20 gennaio 2010

Donne pensanti/blog

Un'iniziativa molto interessante, copio e incollo da qui

L’idea:

Cerco donne e uomini che abbiano qualcosa di significativo da raccontare sulla percezione del femminile in Italia. Partendo dalla propria esperienza (non devono essere “casi di successo” ma storie di persone che con il proprio impegno quotidiano cercano di dare un contributo fattivo perché non ci sia un unico modo di percepire la donna italiana) vorrei pubblicare la storia delle donne che:

lavorano, fanno figli, non li fanno, non lavorano perché, hanno scelto di rimanere quando potevano andarsene, hanno scelto di andarsene quando potevano rimanere, sono precarie, non lo sono, hanno subito discriminazione o ne sono vittime oggi.

prosegui quii

domenica 10 gennaio 2010

Surplus

Un altro post in cui metto le mani avanti sulla presenza in questa baruffa virtuale... non è il primo, lo so. Forse è nella mia natura altalenare, forse è nella mia natura mettere troppa carne al fuoco...
Comunque, complice la connessione a internet a 56 k, il superlavoro per finire la tesi di dottorato (finire.. è un po' un eufemismo...), la fine della borsa di studio, un nuovo lavoro per le mani, la necessità di rilanciare l'attività dell'Artigiano (per cui stiamo creando un nuovo blog... a presto notizie!)...
be'... questo spazio di pensieri azzurro-verdi, a volte indaco o violetto, almeno visti dai miei occhi, sarà un po' trascurato... troppe cose, e necessità, come sempre di curare la vita in carne e ossa.

Ma la baruffa rimane, fuori e dentro la testa, e il cuore.
Del resto sono poche le persone che passano di qui, o almeno quelle che lasciano una traccia (che saluto e ringrazio!), e questo mi fa interrogare su cosa voglia io da queste pagine... forse voglio fare solo ordine, e ora sento di farlo in silenzio, o dando voce ai sogni di carne e ossa.
C'è bisogno di ritrovarsi in una spiaggia senza tempo, con un sole mite, e tanto vento, per schiarirsi le idee, rigenerarsi, e disegnare i prossimi passi, progetti e viaggi, sulla sabbia.

Poi alla fine ogni tanto scriverò, anche qui, oltre che ovunque, come sempre, almeno credo.
Nelle foto le spiagge di Cadiz.

venerdì 8 gennaio 2010

Altro anno, altra via

Per cominciare bene l'anno, un consiglio di lettura anche per i più pigri e col braccino corto, agevole e anche gratuito, se preferite (scaricabile dal sito del Centro Nuovo Modello di Sviluppo).

Un breve saggio di Francesco Gesualdi, che invita all'azione. L'ho già segnalato sotto, ma vale la pena spendere qualche parola in più.

Oltre a parlare della necessità sempre più imprescindibile di una "decrescita" nei consumi, nel calcolo del benessere effettuato solo in base al P.I.L. e in genere al denaro, oltre a ricordare le sempre più numerose esperienze di "alternative in atto" da parte di gruppi e singoli, Gesualdi ci invita all'azione. Auspicando l'uscita dalla nicchia, per queste esperienze, che è necessario si mettano in rete per fare "massa critica", per esercitare un effetto su quanti non sentono così impellente la necessità di un cambiamento o, semplicemente, credono di non poter fare niente, nel loro piccolo. Ma la proposta va anche oltre, nell'immaginare la capacità, di questo mondo delle alternative eco-etiche, di proporsi a livello politico (ma non necessariamente come soggetto politico).

In un momento come quello attuale, in cui la crisi finanziaria ed ecologica fanno cedere il nostro modello di società, o per lo meno ne indeboliscono la forza persuasiva, Gesualdi invita a riflettere su come sia possibile uscire da questa situazione con un nuovo progetto sociale ed economico.
Molto interessante la proposta che immagina, in un sistema in cui minori guadagni per lo stato significano meno liquidi disponibili per il welfare, di valorizzare il lavoro "riproduttivo" (cura dei bambini, degli anziani, riciclo e riutilizzo degli oggetti) attraverso il lavoro di tutti.
Facendo qualche esempio: in una società dove non ci sono più fondi disponibili per pagare case di riposo, asili, ecc., né c'è più lavoro sufficiente per tutti, si potrebbe lavorare qualche ora per ricevere un reddito e qualche ora per adempiere a funzioni di interesse collettivo (gestione di asili condominiali, cura condivisa degli anziani, ecc.).
Da leggere assolutamente, per passare all'azione!