sabato 27 giugno 2009

Amici della Baruffa



Pubblico la scansione dell'articolo sui nostri amici della Baruffa.

Per fare un appunto... "amanti degli animali"... sì ma cucinati!!

(Be', ovviamente scherzo, l'amore c'è anche su un piano immateriale, ma come le panze possono testimoniare quello materiale mi sa che è prevalente!!)

Cmq la fattoria che si vede nell'intestazione del blog è quella di cui si parla nell'articolo, con i cui terreni confiniamo noi, e quelli nelle foto la sua popolazione umana.

Il toro è Duilio, lo stesso che durante i lavori è entrato nel nostro giardino (come si vede qui), insieme alle sue amiche, quelle gran vacche (!), che hanno mangiato i nostri (pochi) alberini da frutta, i cavoli e i radicchi.

venerdì 19 giugno 2009

Maya, Aztechi.... e ancora Maya! I motivi del Silenzio del lupo...

Mi sento in una fase poco estroversa per quanto riguarda questa mia esperienza di blogger, per altro ancora piuttosto autoreferenziale, anche se per questo non meno positiva, vista comunque la necessità di comunicare anche con se stessi, di unire i puntini, come sulla settimana enigmistica, per mettere insieme i tanti aspetti e ottenere l'immagine della nostra identità mutante...
Ecco, già le parole si arrotolano una sull'altra...
La mia tesi mi reclama e vorrei dire totalmente, ma il cantiere perenne di casa più altre varie ed eventuali me lo impediscono, e i sogni di futuro, sempre più veloci. C'è bisogno di lavorare nel Reale, oltre che nel Virtuale, adesso, o magari semplicemente farli incontrare...
Di dedicarsi un po' a quanto non si può dire, se non sottovoce, ma anche di agire e destreggiarsi nel mondo di carne e ossa, anche se le due sfere non sono separate, ovviamente... Insomma, la mia energia adesso va da un'altra parte, e cerco di seguirla.

C'è bisogno di trasformare i sogni in realtà, adesso, di fare piccole cose quotidiane che portano via tempo ma che danno soddisfazione e sono utili, tipo andare in piedi alla fermata dell'autobus o andare in bicicletta in paese, quando serve, anche se la bici non è all'altezza della salita. C'è bisogno di spendere energie fisiche oltre che mentali, e di ritagliarsi più spazi per il silenzio. C'è bisogno di concentrazione e azione per portare a termine un lavoro e chiudere una pagina.
Solo queste foto, per raccontare per immagini di una domenica sul Reno tra Sasso Marconi e Casalecchio, con il caldo, l'umido, le zanzare, ma anche il fresco dell'ombra, il ristoro e un ringraziamento per l'acqua. Un ringraziamento un po' speciale, con ospiti particolari...





E adesso siamo così, orecchie dritte e sguardo in camera.

martedì 16 giugno 2009

Progetto autorecupero Bologna

Segnalo un progetto molto interessante (almeno apparentemente) per trovare casa attraverso l'autorecupero di immobili messi a disposizione dal comune di Bologna. Non si tratta di un vero e proprio acquisto, ma a cifre piuttosto contenute si acquisisce il diritto di stare per 30 anni nella casa e poi di pagare un affitto corrispondente all'attuale affitto degli alloggi pubblici. Sul sito tutte le informazioni con tanto di indirizzi e degli immobili e foto dello stato dei lavori. I bandi sono aperti proprio in questo periodo fino agli inizi di luglio. Riporto dal sito

"L’autorecupero rappresenta una nuova opportunità per rispondere ai bisogni abitativi della comunità.
Per autorecupero si intende un processo edilizio che prevede l’affidamento dei lavori di ristrutturazione di un immobile agli stessi utilizzatori finali che, costituiti in cooperativa, prestano la loro opera in cantiere mettendo a disposizione un monte ore lavorativo.
La partecipazione ai lavori consente un abbattimento dei costi economici e la creazione di buoni rapporti tra i beneficiari. Tutto questo punta a favorire la nascita di condomini “amichevoli”, in cui sia possibile contare sull’appoggio dei vicini di casa solidali anche nei piccoli bisogni quotidiani."

venerdì 12 giugno 2009

Arrivano gli indiani

Si avvia alla conclusione il festival Arrivano gli Indiani. Ricco di iniziative, dalle proiezioni delle Pellicole Rosse a conferenze, a incontri più di carattere spirituale con alcuni rappresentanti di diverse nazioni di nativi americani.
Questo è un breve post, perché non riesco ora a condensare le emozioni degli appuntamenti a cui ho partecipato, però lo voglio segnalare nel caso qualcuno legga questo blog (yuhuuuùùù, c'è nessuno?) visto che domani e dopodomani sono previste le ultime iniziative.
Rimando a un prossimo post per un racconto più esteso.

lunedì 8 giugno 2009

Spettacolo Orti Insorti

Riporto la presentazione "ufficiale": Orti Insorti è uno spettacolo sulla nostra civiltà contadina, nato da una ricerca sui ricordi del mi’ nonno." Lui non comprava nulla, riusava tutto, e con le pannocchie di granturco insegnava a contare fino a 100 ai mezzadri in Maremma… la su’ terra, che era amara e salata, lui non l’ha mai lasciata, nemmeno in quei tempi là, in cui tutti andavano a abità in città, in mezzo ai campi fatti di cemento, pe’ poi tornà in paese co’ la cinquecento…" Nell’orto, nel giardino, tutto nasce, vive, muore e rinasce… Con storielle zen, racconti e personaggi paesani, scherzi, canzoni popolari e ricette degli antichi rimedi della nonna, e con riflessioni ora serie, ora ironiche sulla coltivazione di un orto come esperimento di costanza e pazienza, Elena Guerrini ci accompagnerà in un viaggio a contatto con la nostra terra. Muovendosi intorno a un tavolo da giardino pieno di libri, piante e strani souvenir, Elena ci parlerà della natura che fu, dell’ambiente, del clima, dei fiori, dei semi, dei frutti, delle modificazioni genetiche, della biodiversità, del compostaggio domestico, del progresso, ma anche di chi invade le strade coi s.u.v e di chi invade i giardini con i nani, delle strade bianche che stanno scomparendo, di un tempo in cui c’erano i braccianti che si spaccavano la schiena lavorando e i padroni che rubavano…E ci parlerà di Libereso Guglielmi, il giardiniere di Italo Calvino. L’attrice canta e incanta, diverte e fa riflettere il pubblico, e ci condurrà, come in un gioco, in un labirinto di piante e parole, ironia e racconto, poesia che si alterna a un linguaggio popolare citando anche qualche canzone degli anni 70.

lunedì 1 giugno 2009

Comprometido con la luz primera

Un brano da una poesia di Rafael Alberti, poeta gaditano (di Cadice) che ha vissuto in esilio a causa dell'opposizione alla dittatura franchista in Spagna.


Prefiero la verdad más lisa y llana
el preciso agujón y hasta la ofensa,
al aire vano de la flor ufana.

No suscito ninguna recompensa.
Solo el amor que por lo humano siento,
del odio duro y triste me compensa.

Yo nunca he sido un viento contra viento;
pero si un huracán quiere tumbarme,
resistiré mi desmoronamiento.

El que me busque siempre ha da encontrarme,
claro en la luz si viene por la vida,
y también en la luz, si por matarme.

No tengo yo la culpa que me pida
el duro tiempo que tocó a mi suerte
tener el alma por un pelo asida,

ni de que cada día despierte
centrado entre il clavel y entre la espada
la vida en vilo al filo de la muerte.

No quisiera vivir en escapada,
no me fuera posible aunque quisiera,
yo soy un hombre de la madrugada,

comprometido con la luz primera.
Me pide el sol que cante en cada aurora,
y yo no puedo al sol decirle “espera”.

DA "Abierto a todas horas" (1963)