giovedì 11 agosto 2011

Un nuovo quaderno segreto

Mi devo fermare
mi devo fermare per scrivere
PAROLE
nuovamente balenano in me

Vento
"trovare TERRA per il corpo
ACQUA per i pensieri
VENTO per le parole
FUOCO per i desideri"

Peter Berg – poeta bioregionale

Vento per le parole

Vento alla Baruffa
e tornano parole
che poi la Baruffa ora sono io.

Scambi di sogni
e casualità misteriose

IMPRESSIONI

impressionanti coincidenze

amici/amiche ritrovate
mai perse

PAROLE
PAROLE BALENANO IN ME
nel vento della strada
- POLVERE di un'ESTATE -
ripercorro strade di quasi sei anni fa
atmosfera di casa
sulla strada
come case del mare
accogliente, popolare Mazzini,
che ogni tanto mi sa di Romagna.

BALENO nella POLVERE
d'ESTATE
e mi fermo a scrivere
in bici
su un mobile di formica
bianco
vicino al bidone del rusco
col piano verde menta
anni Cinquanta.

RACCONTI-RICORDI mischiati ai SOGNI altrui
scrittori collettivi intriganti
un parco e una città
dov'è il pericolo dov'è la giustizia
mi ritrovo a scrivere
ricomincio a sognare
a SENTIRE nuovamente
PAROLE
e ne ho SETE.


Ricordo
quanto mi è piaciuto
quando hai sbirciato nel mio
quaderno qualsiasi
e hai intravisto (?)
l'unica pagina
di poesia disegnata.

Non ho più un quaderno segreto
lo rivoglio oggi.

Nuovo inizio.
Di nuovo simboli
SOGNI
RICORDI

PAROLE
PERCORSI
si intersecano.

Ora non sono più folle
non me sento più la sola
a sognare
a incontrare richiami assurdi
stravaganti
misteriose
coincidenze
del Quotidiano Imprevedibile.

Forse siamo una RETE
di pazzi
anche se sottile e sfilacciata
- instabilità della vita -
finezza del velo
tra REALTA' e FANTASIA
tra VERITA' e PREGIUDIZIO.

Vedo/sento messaggi
in cartelloni pubblicitari
vedo nero su bianco
mentre penso
e puntini puntini
nomi di donna che darei a una figlia eventuale
su una dubbia pubblicità
EVA
ma più che altro
MADDALENA
potere del Silenzioso Femminile
che ha mosso il mondo
senza muoversi e senza apparire.

Lo scrivo qui
per strada
in bicicletta piegata su un mobiletto anni Cinquanta vicino al bidone del rusco in una vietta del Mazzini
Mazzini che sa di ROMAGNA (MIA).
Non sono più folle forse perché non sono più sola.

E dentro al cassetto del mobile:
FARINA
e POLVERE.
Mi sento in cucina e in cantina.

Quest'estate è VERDE MENTA.
(sei anni fa, un'ESTATE AZZURRA).

Tutti i semafori verdi, e ricordo la sensazione di sentirsi nel flusso.

Mi piaci perché sbirci nel mio quaderno qualsiasi
e intravedi (?) l'unica pagina disegnata di poesia.

Ho bisogno di nuova poesia.
Ho bisogno di parole, di senso.

Ma soprattutto,
ho bisogno di un nuovo quaderno segreto.

Inseguo i segni?
Inseguo i sogni.

Ho un nuovo quaderno segreto.

Ho ricominciato a scrivere, ho ricominciato a sognare.

Grazie perché a volte basta un input, poche parole scambiate, ma sentite, e un qualcosa di folle in comune.