lunedì 25 maggio 2009

Lungo l'Idice


una camminatina lungo l'Idice, domenica mattina.


Gli affioramenti gessosi, tipici del bolognese, che si vedono anche qui, sono gli stessi con cui costruirono la prima cinta muraria della Bologna romana, le famosa mura di Selenite. In effetti è una pietra che sbrilluccica (e fa anche parecchio pizzicore ai piedi... chissà se anche la luna fa così?!?)







Expo Milano 2015 a Annozero

Stasera ad Annozero, in onda eccezionalmente di lunedì, 25 maggio, si parlerà di Milano e dell'expo 2015 "Nutrire il pianeta", sul tema dell'alimentazione mondiale...
insomma, i soliti noti nonostante gli scopi apparentemente elevati ne approfittano per realizzare qualche bella speculazione edilizia e non solo.

"Come impedire le infiltrazioni criminali nei grandi appalti? Come reagisce la popolazione al grande progetto che ridisegnerà la città? I soldi per l’Expò, in un momento di crisi economica, dove si troveranno? Milano da mangiare è il titolo della puntata di lunedì 25 di Annozero."

Monte Bibele...


Due domeniche fa, credo, o tre, chissà, quando ancora non faceva così caldo, ci siamo presi qualche ora di svago e siamo andati a Monte Bibele, vicino a Monterenzio. Qui qualche centinaia di anni avanti C. Celti ed Etruschi hanno convissuto insieme, cosa che anni fa ho sentito definire come rara, mentre di recente ho sentito che sembra fosse abbastanza diffusa nelle nostre regioni. Il sito era stato già abitato dalla preistoria, da popolazioni di pastori, poi è stato abbandonato e infine tornarono lassù prima gli Etruschi poi i Celti. Dalle tombe sembra che pricipesse etrusche si unirono a questi guerrieri del nord, presumibilmente in cambio di protezione. Insomma la storia si ripete, le donne che offrono i frutti della loro terra e prendono per la gola sti galli che vanno in giro a fare i galli, appunto...
Chissà...
Ma lasciamo a voci e sedi più consone il racconto delle vicende storiche, certo è che il posto è molto bello e pensare a queste vicende lo rende ancora più affascinante. Il castagneto che si vede nella prima foto, poi, risale ai tempi di Matilde di Canossa... anche se sugli alberi si trovano strane scimmie antropomorfe...


venerdì 22 maggio 2009

Nucleare impossibile in Italia


Un articolo di Giorgio Nebbia sul nucleare in Italia: impossibile a partire da ragioni strutturali, per la conformazione fisica e geografica del nostro paese e per l'elevato rischio sismico.
"Una eventuale centrale dovrebbe essere installata in un luogo in cui ci sia abbondante acqua di raffreddamento per i macchinari, un flusso di acqua di 70 metri cubi al secondo, quattro volte la portata dell'Ofanto, il principale fiume pugliese, che ritorna nell'ambiente riscaldata di alcune diecine di gradi. Nessun fiume d'Italia può assicurare un tale flusso di acqua di raffreddamento e non resterebbe che una localizzazione in riva al mare, su quelle coste già così martoriate per insediamenti ed erosione e sfruttate per fini turistici. L'eventuale sito di una centrale deve essere stabile dal punto di vista sismico, e non so dove se ne potrebbe trovare uno in un paese come l'Italia in cui i problemi dei terremoti sono tanto rilevanti. Il geografo Mauro Borromeo ha scritto a questo proposito nel sito http://it.groups.yahoo.com/group/ecologiapolitica/message/2775. Una eventuale centrale nucleare dovrebbe essere insediata in un posto lontano almeno una quindicina di chilometri da paesi e villaggi, da strade di grande comunicazione, da linee ferroviarie, da aeroporti, da impianti industriali, da depositi di esplosivi e munizioni. Inoltre deve essere un posto geologicamente stabile e non esposto a frane e alluvioni: vogliamo ricordare che la centrale nucleare di Caorso, ormai chiusa da anni, è stata insediata nella golena del Po, con problemi di infiltrazioni di acqua?" LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO su Liberazione

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lunedì 18 maggio 2009

Per una rete delle reti, il prossimo weekend

Copio e incollo questa lettera di Mario Cecchi, voce narrante del “popolo elfico” indirizzata a: Via Campesina, Asci, Movimento per la Decrescita, CIR, Consorzio della Quarantina,Civiltà Contadina, I Semi Rurali, Conacreis, Foro contadino, RIVE, Seminasogni, Re Nudo,Il Consapevole, AAMTerranuova, Rainbow Family, Indiani Padani, Ass.Libera, CARTA, Mag6, Rete di Permacultura, Rete bioregionale italiana, A.C.F., Umanisti, e quanti altri interessati…


Nel panorama italiano non c’è nessuna forza politica in grado di incarnare i valori del cambiamento necessari per dare una risposta concreta alla crisi globale. La stragrande maggioranza sono ancorate nella difesa dei propri particolari interessi e agiscono con logiche di marketing o di potere esercitando sull’intera società italiana una violenza continua e sistematica con le loro faide, i conflitti e le divisioni portate avanti con un linguaggio indegno e arrogante, tanto che si assiste a una quasi rassegnata accettazione generalizzata. Stenta a farsi strada una nuova cultura, una nuova etica nella politica, nelle relazioni, non più basata sulla competitività antagonista ma sul dialogo e sulla collaborazione.

Chi è cosciente di questo, è cosciente del fatto che non si possono delegare i valori della libertà, dei diritti, dell’uguaglianza, del rispetto delle diversità, della difesa della Madre Terra, dell’ambiente, della biodiversità, dall’inquinamento e dalla predazione continua ed esasperata praticata dal dominio capitalista. Consapevoli che non vi è nessun ascolto e nessuna pratica per sviluppare la dialettica del cambiamento reale, invitiamo il variegato popolo ambientalista, delle associazioni, delle comunità, degli ecovillaggi, della finanza etica, ecc… a confrontarsi sulle tematiche inerenti per trovare una strada comune, per cercare quello spirito di condivisione e collaborazione necessario per uscire dalla deriva culturale, sociale e umana dovuti alla dittatura economica burocratica partitocratica che opprime qualsiasi possibilità di cambiamento.

Dalla parte della MadreTerra, insieme dal basso si può.

L’incontro “RETE DELLE RETI”

si terrà a Villa Sorra – Panzano di Castelfranco Emilia (MO)

23 e 24 Maggio 2009

in occasione del FESTIVAL “LA CITTA’ OLISTICA” – 2° Edizione

Recessione economica e fine del petrolio:

le proposte delle associazioni di ricerca etica e degli ecovillaggi per uscire dalla crisi.

Due giorni di soluzioni, buone pratiche e sogni per un mondo sostenibile.

Il Festival, quest’anno alla sua seconda edizione, vuole essere il luogo d’incontro tra esperienze e progetti diversi, che hanno in comune l’interesse per la ricerca etica ed interiore, il benessere e le discipline olistiche, l’alimentazione responsabile, la non violenza, la sostenibilità, il naturismo e molto altro ancora. L’obiettivo è quello di rendere disponibile a tutti gli interessati lo straordinario patrimonio di esperienze maturate nell’ambito delle associazioni olistiche e degli ecovillaggi, anche sotto forma di risposte a problemi impellenti, che la recessione economica rende sempre più evidenti.

Diverse le iniziative in programma, tra le quali: tavole rotonde, dibattiti, musica da vivo, danze, mostre fotografiche, happening artistici, teatro delle ombre, animazione per bambini.

Sono disponibili spazi espositivi tutto attorno alla villa ad uso delle associazioni e degli operatori del settore (i

partecipanti dello scorso anno sono stato 56 standisti, la capacità ricettiva è altissima).

Gli ambienti all’interno ed all’esterno della villa saranno adibiti ad ospitare workshop e stage ad uso delle associazioni e dei singoli operatori olistici soci. I workshop hanno la caratteristica di essere aperti al pubblico, permettendo a chi lo desidera una conoscenza esperienziale delle discipline olistiche e la partecipazione a laboratori per l’educazione ambientale.

Durante la due giorni sarà attivo un padiglione gastronomico con cibi biologici, a cura della cooperativa sociale “La Lanterna di Diogene”, un progetto che offre lavoro a persone diversamente abili.

In caso di maltempo, oltre alla struttura della villa, sarà possibile utilizzare un’apposita tensostruttura. Su richiesta è anche possibile l’organizzazione di uno spazio campeggio.

La finalità più importante del festival è quella di far conoscere e collegare tra loro le reti ed i network che operano nel nostro Paese, con l’obiettivo di dare forma ad una “rete delle reti”, che possa creare sinergie e dare più forza al lavoro di tutti.

Per informazioni su come arrivare consultare il sito: www.villasorra.it

lunedì 11 maggio 2009

Convegno 20 maggio



Succulento evento organizzato dal corso di laurea in Scienze Geografiche

Per leggere la locandina cliccare qui

L'ora X

L'altra sera dalla finestra.
Il momento è giunto...
per cosa... chissà...
si gira una nuova pagina... come spesso succede. A volte ce ne accorgiamo a volte no.
Nulla è cambiato, eppure tutto è cambiato...
Prendo atto... cerco di dare spazio a questo cambiamento...

L'altra sera, Slow Food Film Festival, documentari, sisema alimentare, contadini... ancora, basta... quest'anno solo una sessione di tre documentari... l'anno scorso mi ero trasferita là praticamente...
Questa volta i soggetti sono Navajo, e il recupero della pecora Churro, tradizioni e credenze indiane, e poi le difficoltà di una famiglia canadese costretta per debiti a rinunciare all'agricoltura, finisce tutto all'asta, e io piango, come sempre, si tratti degli ultimi pastori portoghesi, di qualche tribù sperduta o di trattori, silos, e ettari e ettari di mais per mangimi, quando a parlare è il contadino e non l'imprenditore...
Basta, basta informazione, comunicazione, basta. Torno alla mia pasta madre, alle mie piadine e crescentine, alle oche e alle galline... si sente la mancanza dell'orto, oltre per la confusione che abbiamo intorno per questi lavori ancora da terminare, mi manca il mio orto un po' anarchico e ancora tutto da costruire, e io con lui, la terra argillosa concimata da due anni, mi rendo conto che mi faceva
stare bene, psicologicamente.
Il mio dottorato dura ancora 8 mesi. Ma credo proprio di sapere la nostra meta, anche se non so ancora quale sarà la strada.
O forse lo so.
Questa.
Strada percorsa da oche di montagna (?!?!) e capre esploratrici, attualmente in un deserto movimentato. Ma la montagna sarà spianata.
Speriamo presto.

venerdì 1 maggio 2009

New entry e altre foto...


le APIiiiii!!!
sono arrivate sabato 25 aprile

insieme ad altre caterve di pioggia, ma i raggi di sole si insinuano insistenti.
Così come l'ordine si insinua progressivamente nel piccolo mondo...
Aspettando la fine lavori, la risoluzione dei conflitti, la quiete dopo la tempesta e già che ci siamo anche un altro mondo possibile...

ALCUNE SCENE DI VITA QUOTIDIANA IN UNA PRIMAVERA PIOVOSA E VERDE
chi non mangia in compagnia o è un ladro o è una spia...




Dicono le mucche che l'erba del vicino è sempre più verde... (oltre che da tagliare se il vicino siamo noi...)





dalla cima della montagna... di fango...








il pittore ha dipinto le nuvole sopra la casetta e il paesaggio. punta di cipresso o pennello?



Baruffa lussureggiante saluta, e l'unico anno che avevamo bisogno di un po' di secco l'Italia è entrata ufficialmente nella stagione delle piogge... ma lo spettacolo valeva la pena