giovedì 2 gennaio 2014

Migrazione

mi sono da qualche tempo trasferita qui

www.radure.net

giovedì 11 agosto 2011

Un nuovo quaderno segreto

Mi devo fermare
mi devo fermare per scrivere
PAROLE
nuovamente balenano in me

Vento
"trovare TERRA per il corpo
ACQUA per i pensieri
VENTO per le parole
FUOCO per i desideri"

Peter Berg – poeta bioregionale

Vento per le parole

Vento alla Baruffa
e tornano parole
che poi la Baruffa ora sono io.

Scambi di sogni
e casualità misteriose

IMPRESSIONI

impressionanti coincidenze

amici/amiche ritrovate
mai perse

PAROLE
PAROLE BALENANO IN ME
nel vento della strada
- POLVERE di un'ESTATE -
ripercorro strade di quasi sei anni fa
atmosfera di casa
sulla strada
come case del mare
accogliente, popolare Mazzini,
che ogni tanto mi sa di Romagna.

BALENO nella POLVERE
d'ESTATE
e mi fermo a scrivere
in bici
su un mobile di formica
bianco
vicino al bidone del rusco
col piano verde menta
anni Cinquanta.

RACCONTI-RICORDI mischiati ai SOGNI altrui
scrittori collettivi intriganti
un parco e una città
dov'è il pericolo dov'è la giustizia
mi ritrovo a scrivere
ricomincio a sognare
a SENTIRE nuovamente
PAROLE
e ne ho SETE.


Ricordo
quanto mi è piaciuto
quando hai sbirciato nel mio
quaderno qualsiasi
e hai intravisto (?)
l'unica pagina
di poesia disegnata.

Non ho più un quaderno segreto
lo rivoglio oggi.

Nuovo inizio.
Di nuovo simboli
SOGNI
RICORDI

PAROLE
PERCORSI
si intersecano.

Ora non sono più folle
non me sento più la sola
a sognare
a incontrare richiami assurdi
stravaganti
misteriose
coincidenze
del Quotidiano Imprevedibile.

Forse siamo una RETE
di pazzi
anche se sottile e sfilacciata
- instabilità della vita -
finezza del velo
tra REALTA' e FANTASIA
tra VERITA' e PREGIUDIZIO.

Vedo/sento messaggi
in cartelloni pubblicitari
vedo nero su bianco
mentre penso
e puntini puntini
nomi di donna che darei a una figlia eventuale
su una dubbia pubblicità
EVA
ma più che altro
MADDALENA
potere del Silenzioso Femminile
che ha mosso il mondo
senza muoversi e senza apparire.

Lo scrivo qui
per strada
in bicicletta piegata su un mobiletto anni Cinquanta vicino al bidone del rusco in una vietta del Mazzini
Mazzini che sa di ROMAGNA (MIA).
Non sono più folle forse perché non sono più sola.

E dentro al cassetto del mobile:
FARINA
e POLVERE.
Mi sento in cucina e in cantina.

Quest'estate è VERDE MENTA.
(sei anni fa, un'ESTATE AZZURRA).

Tutti i semafori verdi, e ricordo la sensazione di sentirsi nel flusso.

Mi piaci perché sbirci nel mio quaderno qualsiasi
e intravedi (?) l'unica pagina disegnata di poesia.

Ho bisogno di nuova poesia.
Ho bisogno di parole, di senso.

Ma soprattutto,
ho bisogno di un nuovo quaderno segreto.

Inseguo i segni?
Inseguo i sogni.

Ho un nuovo quaderno segreto.

Ho ricominciato a scrivere, ho ricominciato a sognare.

Grazie perché a volte basta un input, poche parole scambiate, ma sentite, e un qualcosa di folle in comune.

martedì 10 maggio 2011

La Baruffa sono io

Ci scusiamo per l'inconveniente (per quei pochi e misteriosi visitatori di queste pagine). Le trasmissioni riprenderanno al più presto. In questo o altri luoghi che esistono solo nei sogni o in embrione.
Al momento troppa vita per le mani. Ieri l'altro sera la bufera ha portato via molti pensieri, altri se li è presi per fortuna la roccia dura. L'orto vuole l'uomo morto (ma la notte no!), io imparo l'arte ma non la metto da parte.
Potrei raccontarvi di riso basmati con formaggio di montagna e fiori di aglio selvatico, orme del passaggio dell'amico E.J. Avventura. Potrei raccontarvi dei ritorni adolescenziali, della voglia a trent'anni di essere sempre la stessa, di continuare a divertirsi come ode alla vita, della non paura del futuro, dell'attesa del futuro diverso che è già qui, nei suoi embrioni, della mia vena anarchica che torna fuori allegra e urlante, e non a tutti piace. Del desiderio profondo di indipendenza, di essere fedeli unicamente a se stessi.
Potrei raccontarvi di emozioni, idee, sogni, progetti, persone, potrei parlarvi del profumo di fiori d'acacia, che anima la primavera, delle frittelle e del miele, oppure del suo essere infestante, latente, maglia imperterrita di radici e pensieri che non si tolgono dal sottobosco dello spirito, fiori profumati su un legno bastardo da segare che bruciamo nel camino perché un discreto compromesso tra qualità e prezzo. E poi sono anche contenta di non sacrificare roveri e roverelle al mio egoismo invernale per scaldarmi.
Ora la baruffa sono io, e il mondo virtuale può aspettare. Quello che è certo è che amo il vento e il cambiamento, e abbraccio tutta la vita, i fiori profumati, il legno bastardo che si spezza, il miele e le infestanti. Love. E solo e sempre rock contadino.

mercoledì 4 maggio 2011

Faccio cose, vedo ggente - Parte II

Finalmente è uscito il resoconto del II appuntamento di Cosa bolle in pentola di cui avevamo già parlato. Sono un po' blog-pigra ultimamente (più che altro perché multifunzionale-esaurita... tra orto, api, articoli da finire, ricerca poderi e altre varie attività, ad esempio quisquilie del tipo la ricerca di un qualsivoglia reddito per la sopravvivenza...), perciò lascio più che altro un sentiero di link.
Seguite le orme della vincitrice della giornata, l'amica Aras (o Susi?) col progetto Strada Facendo.
Comunque, in due parole, è stata proprio una bella giornata, ero curiosa di conoscere La Pillola, che è un posto molto carino, accogliente e creativo, tutto era molto curato, riciclato, perfino ecologico e a km zero dove possibile...
Seguite le tracce, a piedi o in bici, con tanto di foto, non ve ne pentirete.

venerdì 22 aprile 2011

Statistiche blog

Oggi ho guardato le statistiche del blog, non lo faccio molto spesso, dato che non è che ci sia un traffico su queste pagine che mi dia di che preoccuparmi...

Be', qui è arrivata gente che cercava su Google frasi come

con i piedi al sole e la testa in frigorifero

supporto 3 piedi per testina - ????

c'èst très gentil,mais je ne peux pas cosa vuol dire?


Mah! magie della rete!

P.S. La foto ritrae la Valle dell'Elqui, Cile.

lunedì 18 aprile 2011

La pasta madre è - circa - ANARCHICA!

Riflettevo sulla mia esperienza con la pasta madre, e su come sia ANARCHICA (LEI, oltre che IO). Un agosto di qualche anno fa mio cognato mi chiese di tenergliela ad agosto, mentre era in vacanza (mi ricorda quella canzone degli Articolo 31... Maria Maria... ah ah!). Ed è così che ho cominciato, un mese d'agosto con 40 gradi a panificare con questi benedetti fermenti. All'inizio non è stato facile... un po' per il caldo, un po' perché la lievitazione che mi consigliava era di 5 ore + 3, con un rinfresco settimale, un po' perché mi ostinavo a usare farine super integrali, magari buonissime, ma per il rinfresco non adatte, e che lievitavano pochissimo... per un anno ci siamo mangiati pani duretti ma buoni!
Adesso ci siamo abituate l'una all'altra, io e la Madre Pasta, e nel frattempo lei ha figliato (non riuscivo a gestire il surplus!) e ha contagiato diversi miei amici e... qual è stata la sorpresa?!? dopo qualche tempo ci spieghiamo reciprocamente i vari metodi e trucchi e... OGNUNO FA A MODO SUO! Chi usa la manitoba per il rinfresco, chi aggiunge olio e sale a 2/3 della lievitazione, chi fa lievitare 8 ore + 3, insomma una giostra di possibilità! Io all'inzio ero abbastanza pignola nel seguire le istruzioni ricevute e questa lievitazione (più il rinfresco) mi pesava un po': non è sempre facile trovare 5 ore + 3, una volta a settimana... allora ho iniziato a variare tempi e modalità trovando finalmente il mio equilibrio, basato su piccoli trucchi (i food blogger abbiano pazienza, io sono una che ama andare "a occhio"):
- per il rinfresco bisogna usare una farina leggerina (0, 00, manitoba)
- per il rinfresco la proporzione pasta madre:farina è di 1:1 (es.: 200 g di madre, 200 g di farina)
- per l'impasto per il pane la proporzione è pasta madre:1, farina:2 (es.: 200 g di madre, 400 di farina)
acqua, ovviamente, q.b.
Ma, in generale: meno "madre" si mette più tempo deve lievitare l'impasto! E' semplice. E variabile!

Il mio ritmo settimanale è il seguente:
un giorno a settimana faccio il pane e il rinfresco:
ho (circa!) 200 g di pasta, aggiungo 200 g di farina (bianca/00/manitoba) e acqua e impasto. Metà dell'impasto lo ripongo in frigo, l'altrà metà lo uso per fare il pane, in genere subito, aggiungendo altri 200 g di farina (di solito integrale) e olio (di norma non metto il sale). Faccio lievitare circa 8 ore + 2 cioè dopo 8 ore "smonto" l'impasto e compongo la mia pagnotta, che rilievita un po' (finché non è tornata bella gonfia) prima di cuocere in forno, a 200 gradi per i primi 10 minuti e a 180 per i successivi 20-30 (in tutto cuocerà una quarantina di minuti, ma... divento noiosa se dico....CIRCA!?!). Ci vuole un po' di occhio: l'impasto prima della cottura deve lievitare fino a raddoppiare, mentre per i tempi di cottura dipende da come volete il pane: morbido, croccante... sbruciacchiato quando ve lo dimenticate nel forno!) Dopo circa due giorni la "madre" nel frigo diventa come nella foto, riempie il vasetto. Dopo un giorno o due, a seconda della mia organizzazione, ne stacco una metà (senza fare il rinfresco - così sono riuscita a gestire il surplus!), di solito sono circa 150/200 g e la uso per fare la pizza, aggiungendo il doppio del suo peso di farina (se ho 150 grammi di madre sono 300 di farina) in genere integrale e/o di grano duro, ottima per la pizza, acqua (l'impasto per la pizza lo tengo più morbido), olio (anche qui un po' di più che per il pane). Lievitazione di 8 ore poi stendo nelle teglie condisco e cuocio A 200 G per mezz'ora... CIRCA!!!
Dopo altri 2-3-(4!) giorni riparto con pane + rinfresco.
Per giungere a questo ritmo devo ringraziare la mia amica Carla, non-blogger, che ha variato le istruzioni iniziali e trovato un ritmo molto più intelligente!
Intanto ho scovato un altro blog molto carino, questa volta proprio un blog di cucina, pappa-reale.net la cui autrice ha pubblicato di recente un libro sulla pasta madre, che mi incuriosisce molto!
Insomma, per chi ha voglia di cominciare ma teme l'impegno obbligato... si affidi alla Madre Pasta e troverà il suo equilibrio!