domenica 6 settembre 2009

Ancora su alternative e critiche allo “sviluppo”

Punti vista, incomunicabilità, divergenze Nord/Sud.

Può capitare che le esperienze che ci capitano a volte mettano in discussione tutte le nostre belle convinzioni, e ci lascino lì a metà, all'incrocio tra due strade, senza che su nessuna ci sia l'indicazione Giusto o Sbagliato.
In questo caso, alcune delle mie convinzioni: la necessità di una ricerca di sobrietà nei consumi, per portare nel quotidiano le convinzioni politiche e non alimentare così il business delle multinazionali, a spese della terra e degli animali, a due o più zampe, ma anche per prendersi cura di se stessi, alimentarsi in modo sano e concedersi del tempo. Ma anche la convinzione che la persona è il media, che è importante comunicare con gli altri per contribuire a diffondere idee e valori.
Come già detto per questo periodo vivo con una coppia boliviana, di circa 27 anni, e il loro figlio di 6, venuti qui, ovviamente, in cerca di una vita migliore. Loro mangiano carne TUTTI i giorni e di fronte alla mia dieta quasi vegetariana (almeno qui, dove non ci sono i miei galletti, il ragù della mamma, qualche salume di maiali biologici e felici o le cene dal contadino), non sono riuscita a spiegare le mie ragioni etiche e salutistiche. Come vivono e muoiono gli animali, come vengono alimentati e riempiti di antibiotici...
Ma il peggio è stato quando mi hanno chiesto, con gli occhi pieni di gioia pura e entusiasmo: “ti piace andare da Mac Donald o Burger King?”
Al che ho balbettato qualche parola, di fronte alle loro spiegazioni che è buonissimo, che è bello andarci col bambino, prendere il regalino, andare a mangiar fuori spendendo poco... che qui è più economico che in Bolivia, che qui possono permettersi tante piccole cose in più che là non possono permettersi...
All'inseguimento di quel sogno lavoro-casa-weekend libero che noi tanto abbiamo in orrore...

Cosa potevo dire? E così, sono stata zitta. Io vorrei sapere degli uomini e donne di conoscenza, che esistono ancora nel loro paese, loro mi parlano del papa e del matrimonio in chiesa... L'altra sera mi sono sorpresa, con una mosca in camera, ad essere contenta che ci fosse qualcosa di vivo, un animale (e mi sono anche sentita anche un po' stupida). Loro chiudono tapparelle e finestre e si lamentano se c'è una mosca, e danno la colpa ai due cavalli che vivono a 50 metri da casa (SI!!!), e io quando passo davanti a questa stramba stalla-urbana respiro a pieni polmoni e penso all'Artigiano e al suo sogno del cavallo.
(Qui vicino, qualche strada più in là, vive anche un asino!).

Non so se facciano più paura gli effetti dello “sviluppo” su ambiente, giustizia e democrazia o quelli sulla cultura e la società. E non ho ancora trovato il modo di affrontare questa cosa coi miei coinquilini...

2 commenti:

equipaje ha detto...

Cosa potevo dire? E così, sono stata zitta.

Ciao Bri
è interessante questo post.
Ma l'argomento con la coppietta non riesci ad affrontarlo per paura di offenderli, o di catechizzarli? per pudore dell'aria di superiorità occidentale che un'eventuale replica si tirerebbe dietro? per mera barriera linguistica?

Poco mi sconvolge la coppietta boliviana, tutto sommato è venuta in Europa proprio in cerca dei lustrini del luccicante Occidente. Assai più mi sconvolgono i ventenni di casa nostra, a dire il vero.
Besos :)

Brigantia ha detto...

Ciao Equipaje! mah, per tutte queste cose insieme, meno di tutti la barriera linguistica, e anche perché mi sembrerebbe di incrinare il loro "sogno", "smontarlo"... anche se dubito che cmq che mi crederebbero!! adesso pian piano ce la farò!
I ventenni di qui che si fanno abbindolare dai (pochi) lustrini penso siano il frutto di decenni di lavaggio del cervello...
grazie e saluti a te!