venerdì 22 maggio 2009

Nucleare impossibile in Italia


Un articolo di Giorgio Nebbia sul nucleare in Italia: impossibile a partire da ragioni strutturali, per la conformazione fisica e geografica del nostro paese e per l'elevato rischio sismico.
"Una eventuale centrale dovrebbe essere installata in un luogo in cui ci sia abbondante acqua di raffreddamento per i macchinari, un flusso di acqua di 70 metri cubi al secondo, quattro volte la portata dell'Ofanto, il principale fiume pugliese, che ritorna nell'ambiente riscaldata di alcune diecine di gradi. Nessun fiume d'Italia può assicurare un tale flusso di acqua di raffreddamento e non resterebbe che una localizzazione in riva al mare, su quelle coste già così martoriate per insediamenti ed erosione e sfruttate per fini turistici. L'eventuale sito di una centrale deve essere stabile dal punto di vista sismico, e non so dove se ne potrebbe trovare uno in un paese come l'Italia in cui i problemi dei terremoti sono tanto rilevanti. Il geografo Mauro Borromeo ha scritto a questo proposito nel sito http://it.groups.yahoo.com/group/ecologiapolitica/message/2775. Una eventuale centrale nucleare dovrebbe essere insediata in un posto lontano almeno una quindicina di chilometri da paesi e villaggi, da strade di grande comunicazione, da linee ferroviarie, da aeroporti, da impianti industriali, da depositi di esplosivi e munizioni. Inoltre deve essere un posto geologicamente stabile e non esposto a frane e alluvioni: vogliamo ricordare che la centrale nucleare di Caorso, ormai chiusa da anni, è stata insediata nella golena del Po, con problemi di infiltrazioni di acqua?" LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO su Liberazione

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