domenica 21 dicembre 2008

Solstizio, Natale, riti e luoghi. Celebrazioni ed etnocentrismo

Oggi è il solstizio d'inverno, giorno in cui le giornate terminano di accorciarsi, la luce rincomincia a togliere minuti al buio...
I popoli che abitavano queste terre sin dall'antichità avevano diversi riti per celebrare questo periodo, in cui il freddo e la morte apparente dell'inverno hanno in sé già il seme e l'energia della rinascita primaverile.
I Celti festeggiavano il ritorno della LUCE, la dea Madre dall'oscurità partoriva il dio Sole che l'avrebbe nuovamente fecondata per continuare il ciclo della vita... Per i Romani era il tempo dei Saturnali, festeggiamenti in onore di divinità infernali che, secondo le credenze, durante il periodo invernale uscivano dal regno sotterraneo vagando per le campagne addormentate; gli dei andavano placati con festeggiamenti in loro onore, rituali e, oggi si direbbe, "performance".

Strano come il teatro nelle società tradizionali facesse parte della vita quotidiana molto più di oggi, come il racconto e la narrazione della storia delle comunità e dei luoghi dovessero essere periodicamente ripprodotti collettivamente. E la parola si faceva simbolo e condivisione, e nel riconoscimento reciproco si rinsaldavano gli equilibri sottili su cui i luoghi si reggono, all'interno delle comunità umane ma anche tra gli esseri umani e gli spiriti dei luoghi.

Perché è innegabile anche per chi non è interessato a una dimensione ultraterrena che esista uno "spirito dei luoghi", molto terreno, dato dai caratteri degli esseri che li abitano... Tanto più per noi esseri umani che nel proiettare forme-pensiero siamo così bravi... o potremmo essere così bravi...

E così, con l'evoluzione delle credenze popolari e spirituali (non sempre spontanea...) anche il Cristianesimo ha scelto questo periodo per segnare la venuta al mondo della sua luce, forse anche perché le circostanze astronomiche favorivano questo periodo influenzando le persone...

Non che scopriamo l'acqua calda, ma penso agli amici nelle altre parti del globo... e a quelle popolazioni... dunque per loro è tutto invertito, per loro ora è l'inizio dell'estate...
Dunque tutti quanti festeggiamo il Natale a dicembre ma non è giusto per chi vive nell'emisfero sud... i conti non tornano... sarà per questo anche che le cose al mondo funzionano un po' a sprazzi... le energie, le polarità della terra sono scombinate anche per questo...


Be' non vorrei aprire questioni troppo complicate, Yule (solstizio) richiede di riposarsi, di recuperare le energie, dedicarsi un po' di tempo...
Ed è stato per fortuna così, con serenità e un'allegra compagnia, anche una passeggiata a Monte Adone. E chissà il significato delle origini di questo nome, e così del vicino Monte Venere (a Monzuno), forse sono ispirate al dio che simboleggia oltre alla giovanile bellezza maschile la morte ed il rinnovamento della natura.

E con questo l'augurio per tutti che i desideri e le speranze che sono ancora semi dentro di noi possano caricarsi sufficientemente per crescere durante questi mesi invernali e fiorire al sopraggiungere della primavera.


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