venerdì 19 settembre 2008

First


Ieri l'altro (16/09/2008 verso le 19.00) un botto in lontananza, anzi due, ravvicinati... Voci sul web dicono aerei più veloci del muro del suono... poche notizie, troppo poche per essere normale...
Come spesso succede, ignoriamo...

Oggi cominciamo a scrivere nel reticolo della comunic-azione.

Due colpi – energia misteriosa – la miccia che accende una pagina azzurra, a lungo coltivata nell'immag-in-azione.

Non solo, anche oggi è giorno speciale, da questa mattina la stampa annuncia una crisi della finanza globale che fino all'altro ieri si diceva impensabile – nooo, non può accadere come nel '29, ma va là – (sì, anche a Nuova York dicono “ma va là”!). E oggi, al contrario, son già tutti lì a descrivere l'inaspettato e fare paragoni che ieri dicevano impossibili.

Potere del Reale... accade prima che molti possano crederci...

Sempre auspicando il bene a tutti i cuori impavidi e ai piccoli che non vivono di economia speculativa ma Reale, lo prendiamo come auspicio di un mondo-organismo che per uscire dall'uovo deve rompere il guscio...

Un gigantesco sparviero lottava per uscire dall'uovo, e quest'uovo era ilmondo, e il mondo doveva andare in frantumi” Herman Hesse, Demian.

Ma passiamo alle dovute


Present-azioni.

Un inchino al lettore/lettrice, a mani giunte se gli/le piace

Qui, al sicuro da sguardi indiscreti del Reale quotidiano, parleranno le voci che abitano una piccola mente, molto piena, molto confusa, molto fiduciosa, Qualcuno direbbe – povera illusa! E i respiri di una valle non nera, non rosa, un pezzo di mondo vivente, Natura?

Cosciente...

In queste pagine si aspira a condividere insieme alla comunità virtuale e non solo i troppi pensieri che, come affollano tutti noi abitanti in questa epoca bizzarra e cruciale, affollano anche l'autrice, e che non sempre trovano subito sfogo nel Quotidiano impellente.

Qui prendono spazio, trovano terra, quei semi piantati per Caso, per gioco, per amore, per testardaggine ed ideali, semi preziosi dalla crescita lenta, millenaria. Qualcun'altro direbbe – ancestrale.

L'autrice di fatto si presenta come ricercatrice, più nella vita anche se al momento per lavoro, benché in erba e più che precaria. Ma volendo trovare un senso nell'attuale precarietà possiamo pensare: be', come margherita, tortora o volpe, è la norma nel mondo, è Naturale...

Non giusto, politicamente, ma vogliamo trovare un senso alle cose che capitano e imparare dai nostri perché, trovare un filo conduttore, accettare per poter cambiare.

I pensieri argomenti di queste pagine sono “geo-grafie” perché questa è la strada maestra, prescelta nel mondo “là fuori”, dell'apparenza e “ufficiale”, della “Geografia umana”, là dove ogni Scienza, disciplina, ha un codice, un numerino che la incasella, ma anche e soprattutto perché è geografico ogni nostro pensiero, dato che appoggiamo la nostra coppia di piedi su una Terra.

Ognuno è un po' geografo a suo modo e sono geo-grafie, scritture della terra, i nostri pensieri.

Infine, tra le scritture della Terra in generale vogliamo scrivere del Luogo che ci ha accolto e a questa Comunità rendere omaggio, provando a fare sì che attraverso la nostra voce possano comunicare anche gli altri abitanti di questo Luogo, umani, animali e silvestri.

E' questo l'insegnamento dell'idea bioregionale, alla quale dedicheremo certamente altro spazio, ma che si può riassumere nel tentativo di riconoscere il luogo in cui si abita come una rete complessa di relazioni, habitat della vita che scorre al suo interno, e riconoscere la propria posizione in questa rete, ammettere la propria interdipendenza con gli altri esseri. Riscoprirsi selvatici, risvegliare i nostri sensi assopiti dallo stile di vita urbano e aprirli al mondo naturale, con regole sempre uguali che ogni Luogo esprime in modo diverso. E non solo in campagna, dove certo è più facile, ma anche nelle città, perché anche queste affondano comunque le loro radici nella terra.