domenica 4 gennaio 2009

Capodanno

Una cena improvvisata
alcune persone buone e con voglia di scherzare, crescentine in quantità (anche un po' troppe... l'azdaura che è in me ha preso possesso delle mie mani al momento di impasatare... e abbiamo rischiato di passare la mezzanotte friggendo!)

et voilà

il vecchio e pesante 2008 se n'è andato, portandosi via le sue fatiche, l'opposizione di Giove, e la testa sbattuta ripetutamente contro vecchie sfide.

(Il vecchione bruciato che si vede nella foto qui accanto aveva l'aspetto di un "fricchettone" e non di un arabo, come alcuni potrebbero essere indotti a pensare - lungi da noi! - per bruciare l'aspetto inconcludente e fancazzista e le mode superficiali, gli atteggiamenti fasulli che le persone assumono credendo di essere fighi! e i sui suoi capelli erano biglietti con su scritte le cose che volevamo lasciarci indietro dell'anno vecchio).

Mentre il 2009 è cominciato stanco ma soddisfatto, con tanto di visita a sorpresa (grande!), freddissimo e scherzoso d'un freddo penetrante, con presagi di leggerezza, condivisione e realizzazione di sogni, a partire da piccole imprese pressanti che sono da portare a termine durante il suo corso, ma scacciamo l'ansia.

Quest'anno lo dedichiamo perciò alla REALIZZAZIONE, CONCRETIZZAZIONE, di tante attività/pensieri&parole iniziate immaginate o lasciate a metà, confidando nel supporto degli dei. E a una minore dispersione di forze per concentrarsi e rendere gli obiettivi raggiungibili, anche se semplici e piccoli.
E sotto i migliori auspici è cominciato quasi senza intenzione con un paio di giorni di riordino domestico, e spostamenti vari, in attesa di un ulteriore spazio prossimo venturo (e molto atteso!), che ha portato aria anche nei pensieri, così come una full immersion nelle carte del lavoro "intellettuale" che soffrivano in silenzio ammucchiate e soffocate dalla polvere, trascurate per gli impegni quotidiani, le feste e a ritroso le distrazioni e gli obblighi pur sempre di lavoro. E' rimasto un gran mal di schiena, ma sta passando, e nuovo spazio. Tutto sommato un buon inizio. Ce n'era bisogno.
Del resto mio padre diceva <>.

Al momento si confida nel sopraggiungere di chiarezza mentale, efficacia e rapidità d'azione e di lavoro. E si ringraziano per questo preventivamente le alte sfere e pure quelle basse.

Tutto intorno è congelato da una settimana, insolito e duro ma bello. Dà l'idea di pulito, aria-luce di cristallo, e l'augurio è di riuscire a dedicarsi lo spazio-tempo da passare a leggere e scrivere ascoltando la musica sul divano.

Questa foto è stata scattata davanti alla chiesa di Luminasio, sopra Sasso - Marzabotto verso Medelana - Mongardino; una gita inaspettata fredda e serena con la mamma, il sole per fortuna, neve dappertutto, anche sulle strade

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