martedì 28 luglio 2009

Rapidissimo

Stiamo ancora facendo i muratori...
però volevo dire che hanno di nuovo avvistato il lupo, a uno o due chilometri da casa, cioè una dozzina da Bologna (!!!)...

e poi volevo comunicare che l'Artigiano ha inventato una nuova parola:
il punkabbosco!! ò immaginare un po' a cosa stiamo pensando ultimamente...

zao

lunedì 6 luglio 2009

Dolce come il miele





Che dire... solo emozione: abbiamo fatto il miele! Incredibile l'abbondanza di cui le api sono capaci... sono veramente un mondo meraviglioso...
Solo che la realtà corre sempre più veloce di me che cerco di riportarne qui qualche frammento, mancherebbe la foto del vasetto e del panetto di cera che l'Artigiano ha ricavato e che addirittura utilizzerà per fare stucchi e sostanze per le lucidature dei mobili!


Grazie api!

Pierina e il lupo....

Ovvero, che bello quando Pierina chiama e la Baruffa risponde.

La sottoscritta si immedesima ovviamente nella figura di Pierina. Benchè, da piccola, alla domanda della madre "vuoi travestirti da Capuccetto Rosso?" rispose "No! Semmai da lupo":

Questo post nasce vecchio, gli eventi si succedono come sempre, previsti o meno, ma ogni tanto bisogna segnare il passo, di quanto vale la pena ricordare, di quanto avviene in quegli strati di mondo dove la vita scorre più lenta. O forse solo più libera.

Pensavo al lupo, da un paio di settimane, anche per la foto di Maya in cima alla montagna (qui), pensavo ai lupi in branco. Sono un amante dei gatti, della loro discrezione e indipendenza, anche perché ho dei gatti mammoni che addirittura a volte ci seguono nelle passeggiate nei dintorni, e quindi forse sono più affettuosi rispetto allo stereotipo del gatto ruffiano e indipendente. Però, pensavo, sono più di tre anni che vivo con questi cani, e con l'Artigiano e loro iniziavo a sentire di essere un po' come un branco, forse; abbiamo le nostre zone, in cui quando abbiamo tempo ci avventuriamo, insieme abbiamo visto caprioli e cinghiali, lepri e fagiani, e le mucche che abitano alla Baruffa, ovviamente.

Riconoscevo, insomma, di aver appreso dai loro comportamenti, grazie anche ai suggerimenti dell'Artigiano, perché l'Artigiano è più selvatico di me; ho imparato a guardare nella direzione in cui guardano loro, ho imparato a chiamarli quando sento che vorrebbero partire, una cosa che non è nel mio carattere, e ora mi pesa un po' meno.

Avevo scritto delle parole pensando al lupo, al suo coraggio, alla sua forza e ferocia, che gli viene dal ruolo che gli ha dato la Natura, per cui non ha colpe.
Ho pensato al lupo in un momento in cui sono stata messa alla prova sul lavoro, non per mancanze che avevo realmente commesso, ma perché vittima degli sfoghi originati da frustrazioni altrui. Anche l'immagine del lupo mi ha aiutato a uscirne. Il suo diritto ad essere forte e feroce per il solo fatto di essere, il mio diritto a non accettare, a non essere coinvolta, dai comportamenti e pensieri legati alle invidie, alle gelosie, al desiderio di primeggiare, ecc. ecc., che paradossalmente vivono proprio là dove la "Cultura" dovrebbe essere più alta.

In questo periodo di stanchezza estrema per diversi cicli che si devono chiudere e richiedono un ultimo sforzo, il mio lavoro, l'infinito cantiere di casa, per fortuna si iniziano a vedere i primi risultati e riusciamo a immaginare anche
di goderceli, almeno un po', prima di ripartire verso nuove avventure...




come si vede hanno finalmente spianato la montagna... sulla cui vetta avevamo anche piantato la croce, per sdrammatizzare un po'...

E qualche giorno fa hanno avvistato proprio il lupo, all'altezza di casa nostra sul fondovalle. Sapevo che erano stati avvistati al parco di Monte Sole, al Parco dei Gessi, ma saperlo qui intorno, proprio mentre gli pensavo mi ha fatto sentire un po' più parte della vita di questo posto, di pensare un po' meno con la mia testa strapiena e di sentire un po' più coi miei sensi che appartengono alla vita che lo anima.

Poetiamo

Impariamo dal lupo
che non teme la notte

impariamo dal lupo
non abbiamo paura

siamo carne e sangue
siamo fuoco e tempesta
siamo vita maldestra

siamo gocce di pace
in tempo di guerra
di un oceano esanime
nell'ira funesta.

LA GRAZIA! LA GRAZIA!

invoca il popolo
azzurro e violetta

LA GRAZIA! LA GRAZIA!

alla vita imperfetta
al coraggio e al furore
alla gioia del fare
all'infinita maletta (1).

Non sono più sola
non sono più cieca
ho occhi negli occhi
e cuore nel cuore.

La Grazia ti chiedo
o onore del Vero
ti chiedo la grazia
del puro pensiero

del canto in azione
del soffio vitale
del libero ardore

solo d'essere sale.



(1) “Maletta” è espressione di origine romagnola, per dire “palla”, “scocciatura”, ma anche di un qualcosa che si ripete con una certa insistenza.

sabato 27 giugno 2009

Amici della Baruffa



Pubblico la scansione dell'articolo sui nostri amici della Baruffa.

Per fare un appunto... "amanti degli animali"... sì ma cucinati!!

(Be', ovviamente scherzo, l'amore c'è anche su un piano immateriale, ma come le panze possono testimoniare quello materiale mi sa che è prevalente!!)

Cmq la fattoria che si vede nell'intestazione del blog è quella di cui si parla nell'articolo, con i cui terreni confiniamo noi, e quelli nelle foto la sua popolazione umana.

Il toro è Duilio, lo stesso che durante i lavori è entrato nel nostro giardino (come si vede qui), insieme alle sue amiche, quelle gran vacche (!), che hanno mangiato i nostri (pochi) alberini da frutta, i cavoli e i radicchi.

venerdì 19 giugno 2009

Maya, Aztechi.... e ancora Maya! I motivi del Silenzio del lupo...

Mi sento in una fase poco estroversa per quanto riguarda questa mia esperienza di blogger, per altro ancora piuttosto autoreferenziale, anche se per questo non meno positiva, vista comunque la necessità di comunicare anche con se stessi, di unire i puntini, come sulla settimana enigmistica, per mettere insieme i tanti aspetti e ottenere l'immagine della nostra identità mutante...
Ecco, già le parole si arrotolano una sull'altra...
La mia tesi mi reclama e vorrei dire totalmente, ma il cantiere perenne di casa più altre varie ed eventuali me lo impediscono, e i sogni di futuro, sempre più veloci. C'è bisogno di lavorare nel Reale, oltre che nel Virtuale, adesso, o magari semplicemente farli incontrare...
Di dedicarsi un po' a quanto non si può dire, se non sottovoce, ma anche di agire e destreggiarsi nel mondo di carne e ossa, anche se le due sfere non sono separate, ovviamente... Insomma, la mia energia adesso va da un'altra parte, e cerco di seguirla.

C'è bisogno di trasformare i sogni in realtà, adesso, di fare piccole cose quotidiane che portano via tempo ma che danno soddisfazione e sono utili, tipo andare in piedi alla fermata dell'autobus o andare in bicicletta in paese, quando serve, anche se la bici non è all'altezza della salita. C'è bisogno di spendere energie fisiche oltre che mentali, e di ritagliarsi più spazi per il silenzio. C'è bisogno di concentrazione e azione per portare a termine un lavoro e chiudere una pagina.
Solo queste foto, per raccontare per immagini di una domenica sul Reno tra Sasso Marconi e Casalecchio, con il caldo, l'umido, le zanzare, ma anche il fresco dell'ombra, il ristoro e un ringraziamento per l'acqua. Un ringraziamento un po' speciale, con ospiti particolari...





E adesso siamo così, orecchie dritte e sguardo in camera.

martedì 16 giugno 2009

Progetto autorecupero Bologna

Segnalo un progetto molto interessante (almeno apparentemente) per trovare casa attraverso l'autorecupero di immobili messi a disposizione dal comune di Bologna. Non si tratta di un vero e proprio acquisto, ma a cifre piuttosto contenute si acquisisce il diritto di stare per 30 anni nella casa e poi di pagare un affitto corrispondente all'attuale affitto degli alloggi pubblici. Sul sito tutte le informazioni con tanto di indirizzi e degli immobili e foto dello stato dei lavori. I bandi sono aperti proprio in questo periodo fino agli inizi di luglio. Riporto dal sito

"L’autorecupero rappresenta una nuova opportunità per rispondere ai bisogni abitativi della comunità.
Per autorecupero si intende un processo edilizio che prevede l’affidamento dei lavori di ristrutturazione di un immobile agli stessi utilizzatori finali che, costituiti in cooperativa, prestano la loro opera in cantiere mettendo a disposizione un monte ore lavorativo.
La partecipazione ai lavori consente un abbattimento dei costi economici e la creazione di buoni rapporti tra i beneficiari. Tutto questo punta a favorire la nascita di condomini “amichevoli”, in cui sia possibile contare sull’appoggio dei vicini di casa solidali anche nei piccoli bisogni quotidiani."