mercoledì 30 dicembre 2009

Buon Anno

Per fare gli auguri a tutti chiedo in prestito le parole ai Selvatici perché di meglio non ne trovo. Buon Tempo a tutti i Selvatici. E al Lupo.

lunedì 21 dicembre 2009

Poche parole

Parole non servono, e anche i pensieri sono ricoperti di neve e di bianco...

Ieri una giornata stupenda, un sole in regalo a sciogliere i meno dieci gradi della notte,
quando puoi correre a perdifiato nella neve alta... e una voce dentro dice "FINALMENTE"
poi, d'improvviso, quando meno te lo aspetti, succedono i miracoli.

In pausa-pipì, i pantaloni calati...
i cani e l'Artigiano sull'attenti... guarda!!

IL LUPO!!
lo osservi, incredula, e i tuoi occhi sembrano aver già visto migliaia di lupi, ne riconoscono i movimenti

sensazione di calma, di potenza, di rispetto nell'aria

e via, lanciate giacca - guanti - berretto, correre a perdifiato per seguirlo con lo sguardo, per non perderlo di vista, lui, un sogno fatto realtà, una voce che parla dentro una lingua antica e conosciuta
grande, dal pelo scuro,
a neanche cinquanta-cento metri di distanza,
noi, a rincorrere i cani, che rincorrono lui, dubbiosi però, per quell'odore nuovo,
correre correre in salita nella neve, correre contro ogni fatica per arrivare al crinale e rivederlo, già sulla montagna di fronte, già sulle tracce di alcuni caprioli che iniziano a scappare...
e mentre Artigiano gli fa una foto, inutile, troppo da lontano, in quel clic lui si ferma si gira e ci guarda, proprio in quel clic.
Un'emozione per cui tutte queste parole sconclusionate non bastano.
Lui, Lupo, apparso come una risposta, certa come la fame che lo fa correre (ecco di chi era la colpa di quella zampa di capriolo fresca il mese scorso!), una risposta a una domanda che ci eravamo fatti e di cui lui è apparso messaggero e guida.
Cerchiamo i segni... troviamo le guide...
Ringraziamo la Baruffa, ora terra di Lupi, e lui soprattutto, che continui a guidare il nostro cammino.
E buon Solstizio a tutti!

domenica 13 dicembre 2009

Indiana Brigit...

Una singolare (o forse no...) scoperta, al museo archeologico di Siviglia. Una pietra, come si vede nella foto, usata come capitello o qualcosa di simile, sulla quale è scolpita una figura umana, un volto,

che il museo cataloga come "Cimacio Visigoto del VII secolo", proveniente dalla zona di Siviglia.
Insieme al volto compare un simbolo che da noi in Emilia è associato alle tigelle (oltre che, ahinoi, sui simboli della Lega Nord), ma che risale a tempi molto antichi, alla tradizione celtica e in generale di popolazioni che abitarono queste terre, e soprattutto l'Appennino, dal Medioevo e nei secoli precedenti(si accettano suggerimenti).
Non a caso compare sulle tigelle, come simbolo solare, associato alla lievitazione, all'energia che fa crescere la vita, e si puù facilmente immaginare che avesse finalità propiziatorie.

In questa foto l'abbiamo incontrato a La Scola, bellissimo borgo vicino a Grizzana Morandi.

Ma nell'Appennino tosco-emiliano si ritrovano spesso figure apotropaiche molto simili a quella della foto di Siviglia, qui potete leggere di più, in una pagina del sito del comune di Sambuca Pistoiese. Anch'esse avevano il compito propiziatorio di difendere la casa dagli spiriti maligni. Un'altra foto che abbiamo fatto a La Scola.

Sicuramente la ragione sarà che i Visigoti e i Galli Cisalpini avevano matrici culturali comuni, e quindi costumi e credenze spirituali simili, però fa un certo effetto incontrare in fondo alla Spagna, quasi in Marocco, questi simboli a noi così cari.
E possiamo aggrapparci a questi simboli, che testimoniano la sensibilità e il rispetto per i misteri della Natura, per riconoscersi parte di un'identità comune, al di là delle differenze.

giovedì 10 dicembre 2009

Genuino e clandestino - al Savena

TERZO GRANDE MERCATO DI CAMPIAPERTI
GENUINO E CLANDESTINO


11 dicembre 2009
ore 17

inizio mercato
Banda Roncati e intrattenimento di teatro d'improvvisazione

ore 17.30

dibattito di presentazione della campagna genuino e clandestino
banchetto dell'associazione
degustazione prodotti genuini e clandestini

ore 18.30

incontro con Terra Terra da Roma
la Terra Trema da Milano
asci
via campesina
mercatino itinerante di Gubbio

ore 19

cena informale: polenta e ragù


c/o cortile della Scuola di Pace, quartiere Savena, via Udine.

mercoledì 9 dicembre 2009

Tempo. Stagioni. Nebbie. Soli

Sono una persona abbastanza statica. Almeno adesso. Da quando vivo con l'Artigiano alle pendici dell'Appennino e cerco di conoscere, sentire, imparare da questo posto, che per nostra fortuna è una terrazza su un mondo ancora molto rurale, anche se sul fondovalle, lungo il fiume, il mondo urbano e i suoi rumori sembrano allargarsi (e voglio dire sembrano...).
Statica nel senso di avere messo radici in questo posto, o almeno di provare a mettercele, ma non di certo per le emozioni, ma questa è un'altra storia.
Siamo stati due mesi in Spagna, in Andalusia, complice un'opportunità della mia borsa di studio, ormai agli sgoccioli, e ai primi di novembre siamo passati dalle spiagge alle nebbie.
L'Artisan non ha retto e ha ceduto a un virus, forse suino, degenerato in focolaio ai polmoni. E così tutto è ricaduto su di me
legna per il riscaldamento
bestiole (cani, gatti, galline, non ho ancora parlato di Black e Sabbat, le nostre due pecorine nere e bretoni)
oltre alle altre cose solite di casa/lavoro, ecc.
in un contesto che è ancora un cantiere a cielo aperto
e fangoso;
e pian piano lui si sta riprendendo,
e anche io, anche se ho bisogo di tempo.
Tempo, da dedicare a me, ai miei pensieri.
Siamo passati dalle spiagge, certo fresche, ma ancora in costume, alle nebbie autunnali, alle foglie rosse e gialle che hanno dipinto il paesaggio, siamo passati dalla nebbia fitta che si fermava proprio alla nostra altezza, non tanto a valle, e appena si saliva a monte di pochi chilometri, il sole, e il rosso-dorato dell'autunno.

Poi un bel giorno ha fatto uno strano vento caldo, sarà durato 24 ore, e il giorno dopo ho sentito arrivare l'inverno. L'aria era ancora calda, dal giorno prima, ma si sentiva arrivare un vento sferzante, un'aria pizzichina di freddo in un'atmosfera stranamente calda. Ero in città, ma l'ho sentito arrivare.

Oggi era limpidissimo e il Cimone era nitido, sembrava quasi più vicino del solito, e il Corno alle Scale si vedeva così bene da comprendere il perché del suo nome...

Ho sentito l'inverno arrivare, anche se non è ancora freddissimo, ma già quando la mattina vado ad aprire le galline e a dare il fieno alle pecore mi si gelano le mani, se mi si bagnano.
Ha piovuto tanto, la terra è trasuda ricchezza, tra il verde vigoroso delle pianticelle che cominciano a spuntare nei campi e il marrone degli alberi spogli, i fossi segnati dai trattori nei campi sono ancora nitidi e le colline mostrano ogni loro singola curva, disegnate.
Stiamo uscendo dalle nebbie autunnali, che pure mi piacciono, quando ti lasci avvolgere e ti offuscano i pensieri, soprattutto quelli superflui, soprattutto la notte, quando esco a guardare fuori e mi concentro sui rumori, vedo ombre con la coda dell'occhio o della fantasia.
Ma in questi ultimi giorni è limpido, le notti sono stellate, e pregusto le giornate assolate di inverno, pizzichine e luminose, come oggi, in cui ho avuto la fortuna di essere di ritorno alle tre, in pieno sole, per una strada di campagna. Tanti caprioli, in questi giorni, neanche diffidenti alla presenza umana, stranamente. O presumibilmente femmine, capriole. E poi un altro animale che esce come vien fuori il sole, il ciclista pensionato super-tecnologico.
Ora il sole è andato dietro alle colline a Ovest che si tingono di scuro e la sua luce dietro si fa arancione.
Ho solo bisogno di un po' di tempo, e me ne sono preso qui un pezzetto.

martedì 27 ottobre 2009

Genuino e clandestino

pubblico un po' in ritardo sul primo appuntamento... non ce l'ho fatta

Campi Aperti
Associazione per la Sovranità Alimentare dei contadini biologici di Bologna
presenta
Genuino Clandestino
Campagna per la libera lavorazione dei prodotti contadini


SANI, BIOLOGICI, NOSTRANI MA FUORILEGGE
Genuino Clandestino è la nuova campagna promossa dai produttori biologici del bolognese per denunciare la situazione paradossale delle norme igienico-sanitarie italiane in campo alimentare

Martedì 13 Ottobre alle ore 17.30 presso il mercato Vag 61 di Via Paolo Fabbri, Campi Aperti, l’Associazione per la Sovranità Alimentare dei contadini biologici di Bologna, presenta Genuino Clandestino. Campagna per la libera lavorazione dei prodotti contadini, una campagna che nasce per informare i cittadini riguardo a un insieme di norme ingiuste che, equiparando i prodotti contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li rende fuorilegge.

Pane e prodotti da forno, vino, conserve, farine e granaglie, pasta fresca, uova, miele e prodotti da erboristeria: alcuni di questi beni venduti presso i mercati dei produttori biologici di Bologna sono illegali secondo gli attuali regolamenti sanitari nazionali. La legge italiana, infatti, impone a chiunque si occupa della trasformazione di prodotti alimentari di dotarsi di laboratori che rispettino determinati standard di dimensioni e materiali. Standard stabiliti tenendo in considerazione le grandi aziende agroalimentari, che però ignorano e dunque penalizzano le realtà contadine come quelle di Campi Aperti, legate a piccole produzioni biologiche, sane e di alta qualità, ma in difficoltà al momento di affrontare la spesa della messa a norma di un laboratorio.

La campagna prevede una serie di iniziative. Genuino Clandestino verrà presentato il 13 Ottobre al VAG 61, insieme alla proiezione di due film documentari: We feed the world (Austria, 2005) di Wagenhofer, nella versione sottotitolata in italiano da Campi Aperti, e Come un uomo sulla terra (Italia, 2008) di Segre, Yimer e Biadene.
Seguiranno altri due eventi – giovedì 12 Novembre alle 17.30 all’XM24 di Via Fioravanti e venerdì 11 Dicembre alla Scuola di Pace del Quartiere Savena, sempre alle 17.30. In tutte e tre le occasioni si discuterà sul significato della campagna e si offrirà un assaggio dei prodotti clandestini.

A tutti quei prodotti di Campi Aperti che la legge bolla come “clandestini” – circa il 20 % di quelli venduti nei mercatini di Bologna – verrà inoltre applicato prima della vendita l’adesivo della campagna “Genuino Clandestino”. Con questo gesto di trasparenza nei confronti dei propri consumatori, i contadini di Campi Aperti ribadiscono la fiducia che nutrono nella genuinità dei propri prodotti, basata sul ciclo corto, sulla produzione biologica e sulla vendita diretta.

Per ulteriori informazioni,
visitate il sito web www.campiaperti.org
o contattate Michela Potito.
Tel. 347 4083255 email: info@campiaperti.org michela.potito@gmail.com