venerdì 12 giugno 2009

Arrivano gli indiani

Si avvia alla conclusione il festival Arrivano gli Indiani. Ricco di iniziative, dalle proiezioni delle Pellicole Rosse a conferenze, a incontri più di carattere spirituale con alcuni rappresentanti di diverse nazioni di nativi americani.
Questo è un breve post, perché non riesco ora a condensare le emozioni degli appuntamenti a cui ho partecipato, però lo voglio segnalare nel caso qualcuno legga questo blog (yuhuuuùùù, c'è nessuno?) visto che domani e dopodomani sono previste le ultime iniziative.
Rimando a un prossimo post per un racconto più esteso.

lunedì 8 giugno 2009

Spettacolo Orti Insorti

Riporto la presentazione "ufficiale": Orti Insorti è uno spettacolo sulla nostra civiltà contadina, nato da una ricerca sui ricordi del mi’ nonno." Lui non comprava nulla, riusava tutto, e con le pannocchie di granturco insegnava a contare fino a 100 ai mezzadri in Maremma… la su’ terra, che era amara e salata, lui non l’ha mai lasciata, nemmeno in quei tempi là, in cui tutti andavano a abità in città, in mezzo ai campi fatti di cemento, pe’ poi tornà in paese co’ la cinquecento…" Nell’orto, nel giardino, tutto nasce, vive, muore e rinasce… Con storielle zen, racconti e personaggi paesani, scherzi, canzoni popolari e ricette degli antichi rimedi della nonna, e con riflessioni ora serie, ora ironiche sulla coltivazione di un orto come esperimento di costanza e pazienza, Elena Guerrini ci accompagnerà in un viaggio a contatto con la nostra terra. Muovendosi intorno a un tavolo da giardino pieno di libri, piante e strani souvenir, Elena ci parlerà della natura che fu, dell’ambiente, del clima, dei fiori, dei semi, dei frutti, delle modificazioni genetiche, della biodiversità, del compostaggio domestico, del progresso, ma anche di chi invade le strade coi s.u.v e di chi invade i giardini con i nani, delle strade bianche che stanno scomparendo, di un tempo in cui c’erano i braccianti che si spaccavano la schiena lavorando e i padroni che rubavano…E ci parlerà di Libereso Guglielmi, il giardiniere di Italo Calvino. L’attrice canta e incanta, diverte e fa riflettere il pubblico, e ci condurrà, come in un gioco, in un labirinto di piante e parole, ironia e racconto, poesia che si alterna a un linguaggio popolare citando anche qualche canzone degli anni 70.

lunedì 1 giugno 2009

Comprometido con la luz primera

Un brano da una poesia di Rafael Alberti, poeta gaditano (di Cadice) che ha vissuto in esilio a causa dell'opposizione alla dittatura franchista in Spagna.


Prefiero la verdad más lisa y llana
el preciso agujón y hasta la ofensa,
al aire vano de la flor ufana.

No suscito ninguna recompensa.
Solo el amor que por lo humano siento,
del odio duro y triste me compensa.

Yo nunca he sido un viento contra viento;
pero si un huracán quiere tumbarme,
resistiré mi desmoronamiento.

El que me busque siempre ha da encontrarme,
claro en la luz si viene por la vida,
y también en la luz, si por matarme.

No tengo yo la culpa que me pida
el duro tiempo que tocó a mi suerte
tener el alma por un pelo asida,

ni de que cada día despierte
centrado entre il clavel y entre la espada
la vida en vilo al filo de la muerte.

No quisiera vivir en escapada,
no me fuera posible aunque quisiera,
yo soy un hombre de la madrugada,

comprometido con la luz primera.
Me pide el sol que cante en cada aurora,
y yo no puedo al sol decirle “espera”.

DA "Abierto a todas horas" (1963)

lunedì 25 maggio 2009

Lungo l'Idice


una camminatina lungo l'Idice, domenica mattina.


Gli affioramenti gessosi, tipici del bolognese, che si vedono anche qui, sono gli stessi con cui costruirono la prima cinta muraria della Bologna romana, le famosa mura di Selenite. In effetti è una pietra che sbrilluccica (e fa anche parecchio pizzicore ai piedi... chissà se anche la luna fa così?!?)







Expo Milano 2015 a Annozero

Stasera ad Annozero, in onda eccezionalmente di lunedì, 25 maggio, si parlerà di Milano e dell'expo 2015 "Nutrire il pianeta", sul tema dell'alimentazione mondiale...
insomma, i soliti noti nonostante gli scopi apparentemente elevati ne approfittano per realizzare qualche bella speculazione edilizia e non solo.

"Come impedire le infiltrazioni criminali nei grandi appalti? Come reagisce la popolazione al grande progetto che ridisegnerà la città? I soldi per l’Expò, in un momento di crisi economica, dove si troveranno? Milano da mangiare è il titolo della puntata di lunedì 25 di Annozero."

Monte Bibele...


Due domeniche fa, credo, o tre, chissà, quando ancora non faceva così caldo, ci siamo presi qualche ora di svago e siamo andati a Monte Bibele, vicino a Monterenzio. Qui qualche centinaia di anni avanti C. Celti ed Etruschi hanno convissuto insieme, cosa che anni fa ho sentito definire come rara, mentre di recente ho sentito che sembra fosse abbastanza diffusa nelle nostre regioni. Il sito era stato già abitato dalla preistoria, da popolazioni di pastori, poi è stato abbandonato e infine tornarono lassù prima gli Etruschi poi i Celti. Dalle tombe sembra che pricipesse etrusche si unirono a questi guerrieri del nord, presumibilmente in cambio di protezione. Insomma la storia si ripete, le donne che offrono i frutti della loro terra e prendono per la gola sti galli che vanno in giro a fare i galli, appunto...
Chissà...
Ma lasciamo a voci e sedi più consone il racconto delle vicende storiche, certo è che il posto è molto bello e pensare a queste vicende lo rende ancora più affascinante. Il castagneto che si vede nella prima foto, poi, risale ai tempi di Matilde di Canossa... anche se sugli alberi si trovano strane scimmie antropomorfe...