lunedì 9 marzo 2009

PROVA, 1, 2, 3 PROVA


Non capisco a volte spariscono tutti i post!
me tapina disinformatica...
ma ce la faremo anche questa volta...

sabato 7 marzo 2009

Attenti, cugini, vi tengo d'occhio...

Sottotitolo
Errata corrige, sport urbano e città infinita, hard sopping, intolleranze alimentari e altre storie
post un po' lungo
Bene. Siamo pronti per un altro post delirante su questa esperienza di esilio in terra di Francia, dove mi sono autoreclusa ai lavori forzati, tra studio matto e disperatissimo e prese di coscienza sul desiderio di vita "naturale".
Ma veniamo a noi, con la debita ignoranza che il momento richiede, come anche il Socio mi rammenta e di cui mi fa appello (grazie Socio!).

PICCOLA PARENTESI METANARRATIVA - questo blog sta inziando ad assumere il suo orizzonte letterario e perciò iniziano a prendere vita i suoi personaggi... bene, dopo l'Artigiano (oh mio Artigiano... momento di nostalgia e struggimento), a cui è giusto ora attribuire la A maiuscola, abbiamo il Socio (ciao Socio!), che non è interpretato da Tom Cruise ma potrebbe ugualmente affiliarsi a una setta, non è mai detto!) - CHIUSA PARENTESI PUNTO

Alors. Dicevamo.
Errata corrige.
Non è vero che non si trovano le salviettine "intime", e qui sarò breve, avevo pensato a una sezione femminile, anzi, ecofemminista, ma non siamo ancora pronti...
Bene, non è vero che non si trovano, avevo solo cercato nel posto sbagliato. Qui la mancanza del beneamato bidet rivela la sua triste (e anche un po' schifosa...) doppia faccia. Salviette in tutte le salse e di tutti i tipi, anche insacchettate singolarmente!! addirittura - e qui, lo giuro, chiudo e vi risparmio, voi che non siete ancora pronti: assorbenti alla camomilla, all'aloe, e altre piacevolezze...
bene, facciamola finita, rimando a un futuro post per sole donne, o a questa pagina web giusto per mettere la pulce nell'orecchio a qualche amica per chi dispone del lusso di un bidet.
Parlando ancora di acquisti e robe di donne. Io non so se sia così in tutta la Francia o Parigi, in quanto area metropolitana, ricca di vita culturale e prettamente urbana sia un po' modaiola... Vengo al dunque: da prima di partire dovevo comprare un paio di scarpe, quelle che chiamano "multiactivity" (oh yeah!) e non avendo avuto il tempo a Bologna ho pensato di trovarle qui, pensando che ci fosse anche più scelta...
Povera illusa! qui ci sono solo scarpette da ginnastica da passeggio urbano, di quelle che costano tanto e durano poco, tanto la moda cambia da un anno all'altro, e molto più per le donne, e a me questa cosa mi fa imbestialire!!!
Be', cmq alla fine ho trovato quello che volevo, dopo aver girato tutti i Decathlòn, e il suo alter ego GO SPORT, ed era anche l'ultimo 40 da donna... allora le comprano, eh? perdinci! alla Maria Carlà Antonietta bisognerebbe dire di dare le scarpe da ginnastica al popolo, e non le ballerine!
Così finalmente potrò andare in giro per la foresta di Marly e dintorni senza paura di rovinare le mie scarpette da cittadina...
Presa da raptus consumans ho anche acquistato una carta escursionistica della zona dove abito, perché volevo girare un po' a piedi e, come mi dicevano i miei ospiti, è GRAAAAAAANDE, la foresta di Marly, poi c'è la foresta di Saint Germain, ohhh com'è grand!! Mi piacciono le carte, e allora la prendo, senza aprirla, mannaggia a me che mi fido troppo della gente... Ho comprato una carta escursionistica che illustra distese sterminate di quartieri e sobborghi residenziali con in mezzo qualche macchia verde... Sono beni demaniali... ancora oggi riserve private di caccia per il presidente!! Anche qui la Rivoluzione non è stata che un inizio, eh!
Vorrei andare a piedi a Versailles per la foresta, che saranno due ore, ma forse c'è da attraversare la tangenziale e dalla carta non capisce dove questo sia possibile senza rischiare la vita...
Ah, ma vive la France!

Ma facciamo un passo indietro. Sport urbano.
Non avendo ancora scarpe e essendo sempre al lavoro, e la piscina non mi piace perché tengono l'acqua troppo calda, ho trovato l'opzione giusta: lo sport urbano: così nei ritagli di tempo, carica come un mulo (ahh, il peso della cultura!) approfitto delle scale e delle strutture della città per fare ginnastica mentre vago da una biblioteca all'altra. La metro diventa allora una grande palestra sotterranea, ma in particolare è la Defense il mio momento di fitness e distensione preferito. esco dalle profondità della terra che tanto mi inquietano e salgo scale, salgo scale, salgo scale, fino sotto al Grande Arche, che è anche il mio pezzetto di paesaggio, che tanto mi manca. Incedibile quanto ci si abitui alla visuale da una collina... Manca quasi l'aria. Arrivo in cima e guardo il brulicare della gente in quel grande formicaio. Ha una grandiosità che compensa in me la mancanza di spazi naturali. Assurdo quanto l'architettura potrebbe fare per l'uomo.
E fu così che ieri, di ritorno da Parigi, esco fuori dal tunnel, come spesso faccio tra un treno all'altro alla Denfense, alla mia ora d'aria, ma ho ancora in mente quelle scarpe. Allora le trovo, finalmente. Ma presa dalla frenesia del momento prendo la decisione sbagliata al momento sbagliato. Andare a prendere due o tre cose al supermercato... solo per trovarlo ci metto 20 minuti, il centro commerciale è sterminato, io sono carica dei miei libri, altri che ho trovato a metà prezzo, le scarpe... decido di prendere un carrello per non avere tutto in mano... Un ENORME carrello, penso, mentre mi avvio, immersa nei miei pensieri... entro nel supermercato e mi rendo conto che sono le 7 di sera ed è pieno di gente. Ma non pieno. STRApieno. Si fa fatica a camminare... Mi rendo anche conto, così, che erano anni e anni che non prendevo il carrello... afferro quattro cose, riso, legumi, cioccolata, il latte di riso qui costa carissimo, uffa, il latte di soia costa poco ma devi cercarlo tra gli infiniti gusti (costa meno quello al cacao che quello naturale, poi qualcuno mi spiegherà...)
Sento che mi sale l'intolleranza.
Questo o è un attacco di panico o è l'illuminazione che sta arrivando, un po' violenta. Respiro e recito i miei mantra, cerco di trovare una bellezza in questo, nel fatto che non so come uscirò di qui, che arriverò a casa alle nove... Agguanto due o tre cose, mi avvio alla cassa, volevo le graffette (anche quelle non le ho trovate in tutta Parigi ancora... ma è possibile?!?), faccio per andare alla "meno 10 pezzi" ma il carrello non ci passa... vado avanti, torno indietro, chiedo, no, proprio non passa, c'è più gente che a un concerto di Vasco, mi rassegno, mi pento e mi dolgo della pessima idea...
Penso che nel giro di 10 minuti potrei anche riuscire prendere il treno, se no quello dopo passa dopo 40 min... ma non è un problema... oltre la coda in cassa ci metto più di venti minuti per raggiungere il mio binario!! un po' perché mi sono persa, un po' perché è lontanissimo...
E, con disappunto, scopro che la mia cioccolata fondant è o lé, au lait, si vede fondant che voleva dire cremoso...
Che disavventura... ma di certo un buon lavoro per la ricerca della pace interiore...
In effetti la gente non sembrava sclerotica... Sembrava rassegnata...
Un'altra postilla linguistica, imparata in questi tempi, non fidatevi dei biscotti peur beurre, non è che vuol dire che c'è vero burro e non l'olio di palma, di colza, ecc, è che son son seul beurre, quasi tout beurre!!.
Bene, non la vena poetico-ignorante dei francesismi non è stata protagonista, ma spero che le disavventure ripaghino.... mi rifarò, devo essere ancora sconvolta...
Un'ultima postilla... Io sarei intollerante ai latticini, mi vengono delle reazioni cutanee e altre piccole cose, niente di grave e un po' li mangio lo stesso, ma da un mese che sono qui ho mangiato burro e formaggio in quantità... e le reazioni fisiche dell'intolleranza sono sparite!!
Che strana cosa... ma bene! Però mi sento ancora abbastanza intollerante verso questo esilio urbano... stiamo a vedere...
P.S. ho aggiunto un po' di link a blog e siti su vita "naturale" e cose di questo tipo, in Italia.
C'est fini.

Solo qualche foto rubata ieri... c'era troppo sole per non fare un giretto. Questo poi mi piace molto, si chiama "Il Profeta" di un tale signor Derbré, derbre.com.

giovedì 5 marzo 2009

Mani in Pasta al VAG61

copio e incollo dal VAG

Prende avvio sabato 7 Marzo il laboratorio di autoproduzione di pasta artigianele di Vag61. Autoproduzione, recupero, redistribuzione dalle 12 a Vag61, con le mani in pasta.

MEGLIO UN PASSATO DI VERDURA CHE UN FUTURO DI MERDA

INCONCLUDENTE CRITICA ALLA PRODUZIONE IDEOLOGICO-ALIMENTARE



per maggiori info vedi sul sito del VAG

Tempesta ed Impeto

Questo post sarà forse un po' avventato... è vero che l'etichetta della rete e dalla comunicazione richiede di non offendere nessuno, ma siamo sul limite sottile tra l'espressione del proprio pensiero e il rischio di provocare qualcuno. Ma forse è sempre così.
Bene.
L'argomento, assai controverso ha a che fare con la carne per l'alimentazione umana. E quindi con l'uccisione di animali innocenti. Rimando a un altro momento l'espressione razionale del mio pensiero, che parte dalla riflessione sulla storia dell'agricoltura da 12.000 anni fa ad oggi (giusto per essere modesti... ;).
Premesso che tutto questo NON HA NIENTE A CHE FARE CON GLI ALLEVAVAMENTI INDUSTRIALI CHE DOVREBBERO SPARIRE DALLA FACCIA DELLA TERRA E A CUI NON DOVREMMO GARANTIRE SOPRAVVIVENZA BOICCOTTANDOLI OPPORTUNAMENTE, pubblico però una mail che ho ricevuto e che spiega un punto di vista che alcuni potranno condividere. Altri no, ma al momento nessuno pare trovare da dire su questo blog (ah, tranne Jonny, scusa!) perciò mi godo la beata solitudine e dico quello che mi pare :)


Ecco a voi, il contributo misterioso.


Stamattina apro il pollaio! Sto un po' ad osservare i
comportamenti degli animali come tutte le mattine. Mi rendo
conto che non c'e' gerarchia, ma anarchia pura! Galli e
galline si menano. Polletto non riesce a trombarsi le
galline perche' aggredito dagli altri galli. Galline
picchiate e stuprate dai loro fratelli!
Ok, e' giunto il momento di intervenire!
Torno giu', preparo ceppo e coltello.
Torno su, catturo i 4 galli in esubero, gli lego le zampe e
li porto giu'.
C'e' il sole ormai alto.
Ho il sole difronte e i galli al mio fianco.
Il gatto gia' ha capito e prende come di abitudine la sua
posizione. (Un metro da me,non un cm di piu' altrimenti lo
prendo a sberle...ma lui ormai lo sa!).
Guardo il sole e dentro di me ringrazio la natura.
Sento dentro di me che tutto cio' e splendidamente naturale
e giusto.
E' il momento di cominciare!
Via 1, 2, 3 e il quarto.
Vedo scorrere il sangue.
Le ultime contrazioni e le teste sul ceppo di legno.
Mi scorre una forte energia dentro.
Mi sento parte della terra.
Mi sento selvatico e vivo!
Si, Trovo forza nell'uccidere per mangiare nulla e' piu'
naturale sulla terra.
Chi non l'ha mai fatto non e' completo. E' sospeso.
Il gatto mi guarda e aspetta la sua parte.
Eccolo servito! (il porco si mangia anche una
testa..completa di piume e becco!)
Io pulisco i coltelli e il gatto si lecca i baffi.
Siamo sodisfatti.
E nel pollaio e' tornata l'armonia.

mercoledì 4 marzo 2009

Quasi seriamente, con un cartone animato

E' da qualche tempo che penso particolarmente al potere della scrittura, alla capacità di definire il mondo e di contribuire a immaginarlo, magari attraverso un sogno, condiviso.
Bon, tagliando con la filosofia, che le occhiaie non me lo consentono, dopo una settimana passata in totale immersione nella scrittura (da cui non mi sono ancora ripresa), per articoli che avevano la data di scadenza... be', stamattina, mentre mi accingevo a inviare il tutto, con un paio di giorni di ritardo, ho trovato nella casella postale la sopresa: la proroga! ah...
- MUSIC -
Relax, don't do it, when you want to come...
Tiro un sospiro di sollievo, ma sono veramente sciancata...
Tanto che ieri, anche se non avevo ancora finito, ma non ce la facevo più, sono andata a fare due passi: qui uscendo a piedi dall'ammasso di villette ordinate e aziende del terzo settore (o anche quarto...) installate in edifici futuristici, si giunge, dopo pochi metri percorsi costeggiando la strada asfalta, alla foresta di Marly... Ho preso la strada senza uscita che porta al cimitero (e in effetti quella è proprio una via senza ritorno!) e ho trovato finalmente alberi e foglie e terra... ho respirato un po'... ma la mente è dura a distrarsi...
Così dopo un'ora, un'ora e mezza mi sono avviata al cinema locale, erano circa le 6, e nella sala con me c'era qualche coppia di anziani e qualche mamma con bambini al seguito...
sono andata a vedere un cartone animato STUPENDO.
Brendan et le Secret des Kells

Incantevole. Veramente non ho parole per definirlo. Assolutamente da vedere.
Qui c'è un trailer ma non rende l'incanto dei disegni, che riprendono le miniature medievali del Book of Kells.
Veramente un momento piacevole, pieno di significati e immagini allegoriche e una rappresentazione della natura affine alla spiritualità celtica. Bellissima colonna sonora di un gruppo irlandese (Kila).
Bellissimo.
E allora cercando immagini su internet sono piovuta su questa pagina che non c'entra niente. o forse si... del resto parla di scrittura, e tutto il film è incentrato sul libro di Kells...
Il cerchio si chiude e questa pagina anche. Fuori finalmente piove ma non fa freddo.
Voglia di dormire. O di correre sotto la pioggia, lontano dalle villette e dalle superstrade. Nella foresta.

domenica 1 marzo 2009

Poesiando

Pubblico una specie di poesia, ma le intendo più come formule magiche, un modo per segnare il passo, voltare una pagina, scegliere un percorso, esprimere un sogno.
Ecc. Ya sabes.
Le lascerò sul fondo del blog. Volevo mettere la pagina scritta ma non ci sono riuscita, perciò pubblico qui l'immagine.
Ecco, mio artigiano, ho messo qui il fiore strambo che sempre mi dicevi di pubblicare. Cosa ne dici?